RIFIUTI

Inceneritori. Ministro Galletti: «Regioni libere di decidere»

Mazzocca ribadisce: «l'Abruzzo non ne avrà necessità»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

153

»

ABRUZZO. Inceneritore in Abruzzo, sì o no?

Nei giorni scorsi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri relativo ai nuovi inceneritori. Tra gli otto pianificati, ne viene previsto uno in Abruzzo da 120 mila tonnellate annue. Ma la Regione continua ad insistere e assicura che l’impianto non verrà realizzato.

Uno spiraglio si è aperto nei giorni scorsi quando, in occasione della partecipazione del Ministro Gianluca Galletti all'evento referendario per il sì tenutosi a Città Sant'Angelo, sono stati precisati dallo stesso alcuni punti relativi al decreto inceneritori che ha scatenato nei giorni scorsi, da parte della consigliera regionale Marcozzi (M5S), la richiesta a viva voce di pronte e ribadite dimissioni del Sottosegretario con delega all'Ambiente Mario Mazzocca per via di inadempienze, da lei sostenute, da parte della Regione Abruzzo.

Così Galletti sull'argomento ai microfoni del Tg8: «il piano rifiuti dice solo quale è la necessità per ciascun territorio per chiudere il ciclo integrato dei rifiuti. Resta nella disponibilità dei singoli enti locali e delle Regioni di decidere diversamente. L’Abruzzo è contrario? A me interessa solo che termini la prassi di inviare rifiuti in discarica o fuori regione».

Dunque comunque bisogna trovare una alternativa praticabile.

Il sottosegretario Mario Mazzocca, al di là della bagarre, continua a rassicurare i cittadini abruzzesi: «le dichiarazioni di Galletti confermano che siamo ancora in una fase interpretativa del decreto, con diversi punti ancora da approfondire, tra cui proprio la facoltà che il Ministro sembra accordare alle Regioni, concedendo un margine per evitare l’incenerimento. Soprattutto mi pare esplicito il riferimento alle Regioni come l’Abruzzo che, nel frattempo, stanno recuperando l’inerzia. Già la Direttiva che ci siamo dati per favorire l’economia circolare dei rifiuti ha contribuito negli ultimi 2 anni ad abbassare la quota di indifferenziato portandola vicino alla soglia di legge. Ma entro la fine dell’anno, quasi certamente saremo al di sotto di essa, anche perché il procedimento del piano di gestione - pubblicato sul sito della Regione Abruzzo - sta volgendo al termine».

Intanto martedì 18 ottobre è convocato l’ultimo tavolo di concertazione a cui hanno già partecipato anche alcuni consiglieri regionali, come Mauro Febbo Presidente della Commissione di Vigilanza, che ha fornito alcuni suggerimenti. Subito dopo si procederà con la VAS. Entro fine anno, andremo in Consiglio Regionale. «L’Abruzzo farà di tutto per corrispondere ai criteri ribaditi dal Ministero e non avrà necessità di un inceneritore», ha assicurato Mazzocca.

Ieri, intanto, è stato siglato il protocollo d'intesa "Mondocompost 3", tra la Regione e l'Ecoistituto Abruzzo. L'accordo prevede l'organizzazione di iniziative sul territorio per promuovere l'autocompostaggio della frazione umida dei rifiuti, che rappresenta il 40 per cento del totale del pattume prodotto, ed evitare così che finisca negli impianti di trattamento pubblici. Il progetto si inserisce nel più ampio programma portato avanti dalla Regione, che punta a ridurre ogni anno del 15 per cento (fino al 2022) il totale dei rifiuti prodotti in Abruzzo.

Attualmente il 2 per cento delle famiglie abruzzesi pratica il compostaggio domestico, sulla base di un piano avviato dalla Regione a partire dal 2013, e che ancora oggi prevede la concessione di contributi ai Comuni per l'acquisto delle compostiere da concedere in comodato gratuito ai cittadini. A margine della sottoscrizione del documento, il sottosegretario Mazzocca ha anche annunciato che entro la fine dell'anno potrebbe essere portato all'esame del consiglio regionale il nuovo piano dei rifiuti regionale.