SANITA'

La giunta approva il piano sanitario bocciato dal consiglio regionale

Diluvio di polemiche mentre la giunta D’Alfonso va avanti (ma il presidente è in vacanza)

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ABRUZZO. “Lui” non c’è perchè dopo lungo girovagare si è preso «150 ore di vacanza» ma la sua giunta convocata dal vice Giovanni Lolli approva il piano sanitario bocciato dal consiglio regionale. Anzi il consiglio regionale aveva approvato un documento nel quale si obbligava assessore e giunta a discutere del merito nell’organo legislativo supremo della Regione per poter apprenderne i contenuti e apportare modifiche.

Nemmeno il confronto ci sarà (e se dovesse esserci sarà ormai superfluo) perchè la giunta ha approvato quanto il commissario straordinario alla sanità, Luciano D’Alfonso,  e l’assessore Silvio Paolucci hanno cucinato nel retrobottega delle istituzioni.


Questo atto della giunta è il primo adempimento della prevista procedura che porterà all'uscita dal commissariamento del sistema sanitario abruzzese (che rimane commissariata nonostante gli annunci in senso contrario).

Il Commissariamento della Regione Abruzzo era stato disposto con deliberazione del Consiglio dei Ministri dell'11 settembre 2008 e proseguito con le deliberazioni dell'11 dicembre 2009 e del 23 luglio 2014, a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi individuati dal Piano di Rientro concordato con il Ministero della Salute e con il Ministero dell'Economia e Finanze ("Accordo per l'approvazione del Piano di Rientro di individuazione degli interventi per il perseguimento dell'equilibrio economico").


Il provvedimento approvato oggi, atteso che con Decreto Commissariale n. 55 del 10/06/2016 è stato approvato il Piano di Riqualificazione del Servizio Sanitario Abruzzese 2016-2018 che ha accolto le osservazioni dei Ministeri, prende atto dello Stato patrimoniale 2015 da cui emerge la completa chiusura delle perdite di bilancio.

Prende atto, inoltre, «delle valutazioni positive espresse dal tavolo di monitoraggio sul raggiungimento della soglia di adempienza in materia di erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), nonché del progressivo e continuo miglioramento verificatosi negli anni (valutazione critica con punteggio 120 nella griglia LEA 2009; valutazione con adempienza piena con punteggio 163 nella griglia LEA 2014). Per tali motivazioni, la Giunta regionale ha approvato il Piano di riqualificazione del sistema sanitario abruzzese 2016-2018, già decretato con provvedimento commissariale n.55/2016. Il Piano sarà ora trasmesso al alla Struttura tecnica di monitoraggio, alla Conferenza Permanente per i rapporti Stato-Regioni, al Ministero dell'Economia e Finanze e al Ministero della Salute».


Dura la replica del centrodestra unito:  «il Presidente D'Alfonso non può ignorare il voto del Consiglio regionale del 20 luglio scorso dove a maggioranza è stato approvato il documento presentato dal centrodestra», dicono i consiglieri regionali di centrodestra Mauro Febbo, Gianni Chiodi, Lorenzo Sospiri, Paolo Gatti, Emilio Iampieri, Mauro Di Dalmazio e Giorgio D'Ignazio nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina a L'Aquila prima dell'inizio dei lavori consiliari.


«Chiediamo - sottolineano gli esponenti di Forza Italia, Ncd e Abruzzo Futuro - che il Documento approvato a maggioranza sia rispettato e reso immediatamente esecutivo come tutti gli altri atti approvati, affinché venga rispettata la volontà e l'autorevolezza dell'assise consiliare regionale. Non accettiamo assolutamente l'arroganza e la sfrontatezza di questa maggioranza che ha visto il giorno dopo la bocciatura in Consiglio, come se nulla fosse successo, annunciare attraverso l’assessore alla sanità Paolucci una specifica DGR dove si mette insieme sia il Decreto 55 sia il nuovo Decreto n. 79 del 21 luglio 2016 recante il 'Riordino della rete ospedaliera', calpestando di fatto la dignità dei consiglieri regionali e la funzione del Consiglio che rappresenta anche tutti cittadini abruzzesi. Un atto che butta nel cestino l'approvazione del nostro documento nel corso di un’assise regionale dove la maggioranza si è letteralmente disgregata e frammentata bocciando di fatto la politica sanitaria del duo D'Alfonso-Paolucci».


I consiglieri hanno fatto notare che inoltre dopo gli annunci -più trionfali che veritieri- dell’uscita dal commissariamento non sono stati ancora resi noti i documenti del tavolo di monitoraggio.

Ma dopo la pausa estiva inizieranno ad essere chiari gli effetti del nuovo piano Paolucci per molti territori che si sono visti spogliati di reparti ed ospedali ed allora sarà difficile arginare le proteste.

Per esempio ad Atessa il Movimento Atessa Unita attende una delibera di giunta chiara sul futuro del locale ospedale (ma è già molto chiaro il suo futuro dal piano…) mentre Sulmona Bene Comune invita tutti i consigli comunali del centro Abruzzo ad esprimersi ufficialmente sul declassamento (o “riordino” o “ riqualificazione” come la chiama la giunta regionale)