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Consiglio Regionale. Taglio dei revisori e nuovo Piano dei trasporti tra le polemiche

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L’AQUILA. Fuori il presidio di Comunisti e Radicali per la nomina del garante per i detenuti e dentro polemiche per l’approvazione delle nuove leggi che prevedono il taglio dei revisori dei conti ed il nuovo piano dei trasporti.

Ma il consiglio regionale di ieri ha approvato a maggioranza anche la proposta di legge che istituisce in tutti i pronto soccorsi del territorio regionale il 'codice rosa', percorso di assistenza per le donne vittime di violenza. La legge e' stata presentata dal consigliere del gruppo Misto Leandro Bracco.


Con la norma invece -approvato a maggioranza- che prevede la soppressione dei collegi dei revisori dei conti negli enti economici regionali, istituendo la figura del revisore unico ci saranno meno controlli?

A votare a favore i consiglieri regionali di maggioranza e minoranza ad eccezione del forzista Emilio Iampieri, e con l'astensione del consigliere di maggioranza Maurizio Di Nicola, esponente di centro democratico e presidente della commissione bilancio, e del forzista Mauro Febbo.

Il risparmio stimato nel periodo di durata del mandato e' di circa un milione e mezzo di euro.

«Non sono convinto che un solo revisore garantisca un adeguato sistema di controllo - ha spiegato Di Nicola che nella commissione che guida ha votato a favore, mentre oggi si e' astenuto. I grillini hanno votato a a favore nonostante il consigliere Domenico Pettinari abbia sottolineato che l'azione di risparmio e' tardiva».

Il provvedimento e' stato presentato dal consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci: «Il revisore legale unico e' previsto per tutti i comuni con meno di 15mila abitanti - spiegato Pietricci -. Molti di questi comuni hanno bilanci enormemente superiori in termini numerici a quelli presi in esame nella legge di riforma. Negli enti locali inoltre il revisore ha compiti molto piu' gravosi di quelli in capo al collega degli enti regionali in cui ad esempio la certificazione per rispetto del patto si stabilita».

LE POLEMICHE VIAGGIANO

Dopo una mattina e un primo pomeriggio di lavori fermi al palo per permettere lo svolgimento delle riunioni delle commissioni "Territorio e Ambiente" e "Bilancio", il Consiglio regionale ha poi esaminato il provvedimento legato al Piano regionale dei Trasporti.

In aula la discussione si è svolta con toni a tratti tesi, con le opposizioni che si sono dette contrarie all'approvazione a cui punta la maggioranza di centrosinistra. Il Movimento Cinque Stelle ha chiesto il rinvio del provvedimento in commissione, mentre il centrodestra ha presentato circa 150 emendamenti.

La seduta è stata interrotta proprio una riunione della conferenza dei capigruppo per ragionare sul ritiro degli emendamenti.

«Siamo disponibili a ritirarli a patto che facciano chiarezza correggendo a parte deliberativa legata al Masterplan, non abbiamo nulla in contrario a votare considerando che il prit e' stato costruito dalla precedente maggioranza di centrodestra», ha spiegato il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo. Intanto, il M5S fa sapere che la commissione territorio ha approvato all'unanimità la risoluzione che impegna la Regione Abruzzo ad emanare il Piano Regionale di localizzazione delle emittenti televisive. Il consigliere grillino Domenico Pettinari, nell'esprimere soddisfazione, ha spiegato: «Il M5S da quando è entrato nelle Istituzioni lotta per riportare San Silvestro (Pescara), e tutti i comuni che vivono lo stesso disagio, ad una situazione di legalità».


Alla fine il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il piano regionale integrato dei trasporti che prevede decine e decine di opere pubbliche per investimenti di centinaia di milioni di euro.

Il piano e' in gestazione da oltre un decennio.

Il via libera e' stato reso possibile grazie al ritiro da parte del centrodestra di circa 150 emendamenti: la forza di opposizione ha ottenuto che le opere nuove, finanziate nel Masterplan, vengano assoggettate alle procedure ordinarie per l'ottenimento dei nulla osta «per evitare sanatorie» come ha sottolineato il consigliere forzista Mauro Febbo. «Ci troviamo di fronte alla svolta, dopo la fase di riorganizzazione con la società dei trasporti, la rivoluzione dell'offerta con l'eliminazione delle sovrapposizione e l'integrazione gomma - ferro del trasporto pubblico locale, oggi approviamo il Piano Regionale Integrato dei Trasporti (PRIT)», ha spiegato il consigliere regionale del Pd Camillo D'Alessandro, consigliere delegato dei trasporti. Per D'Alessandro, «il PRIT rappresenta il 'piano regolatore delle infrastrutture', la dotazione definitiva della VAS alle opere strategiche inserite che consentono di passare dalla programmazione ai cantieri, l'approvazione del PRIT rappresenta il definitivo via libera innanzitutto alla realizzazione del Fondo Valle Sangro che vedrà nei prossimi giorni una importante e risolutiva seduta della conferenza dei servizi. Colpevolmente in sessantasei mesi della legislatura precedente, nonostante l'approvazione in giunta e la trasmissione in commissione e consiglio, mai la maggioranza approvò il PRIT, bloccati da veti ed incapacità di decidere le priorità strategiche infrastrutturali» ha concluso D'Alessandro.