VOLI PINDARICI

Aiuto (M5s): «Informerò meglio la commissione europea sul caso Ryanair-Abruzzo»

E scatta nuovamente la reazione della Regione contro l’europarlamentare

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ABRUZZO. I finanziamenti europei posso essere erogati alle compagnie aeree per nuove rotte, quando queste si sono consolidate, cioè raggiungono un equilibrio economico, il finanziamento deve essere interrotto. Se questo non accade come è accaduto in Abruzzo si ha una distorsione del mercato per effetto di una disparità di trattamento verso altri operatori e la posizione dominante di chi viene favorito.  

E’ questo il senso delle parole dette da Daniela Aiuto, Europarlamentare abruzzese, in una recente intervita a Rete8 che ha suscitatto nuove reazioni politiche.

Aiuto aveva informato e chiesto risposte sul caso Saga- Ryanair e la gestione dell’aeroporto d’Abruzzo alcune settimane ricevendo però una risposta che non era scesa nel merito ma si limitava a dire che gli elementi forniti non erano sufficienti.

Questo è bastato per innescare una reazione violenta del governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso e della sua giunta.

Aiuto ha poi ribadito di voler comunque approfondire il discorso nuovamente con la responsabile della commissione europea affinchè eventuali violazioni siano fermate e si possa ristabilire un equilibrio sul mercato e porre un freno a posizioni dominanti.

Il riferimento è a quanto accaduto in passato e continua ad accadere in Abruzzo sulla gestione dell’aeroporto in costante deficit ripianato dalla Regione e ai rapporti commerciali tenuti sempre segreti con Ryanair che avrebbe incassato negli ultimi anni almeno 40mln di euro di soldi pubblici come incentivi legati ad ogni singolo passeggero trasportato il tutto senza mai una gara d’appalto. Il contratto stipulato e tenuto segreto, sembra persino ai componenti del consiglio di amministrazione, è stato poi rinnovato nel 2014 poco prima che la gestione Laureti terminasse, contratto ora in scadenza a giugno 2016.


Per la Regione Abruzzo ha riposta Luciano Monticelli, Presidente della Commissione per i rapporti europei del Consiglio regionale che ha ribadito la posizione politica dell’intera maggioranza pro tempore.

«Errare humanum est, perseverare diabolicum, ma non per la ineffabile parlamentare Ostacolo, al secolo Daniela Aiuto (M5S), che imperterrita continua nella sua opera di demolizione nei confronti dell'aeroporto d'Abruzzo», dice Monticelli, «le dichiarazioni con cui la Ostacolo annuncia di volersi rivolgere alla Commissaria europea Margrethe Vestager contro i contributi alla Ryanair, con l'evidente intento di minare la difficile trattativa in corso per la permanenza di questa compagnia aerea in Abruzzo, è a dir poco sconcertante».

«E' davvero desolante», aggiunge, «il modo in cui la suddetta continua a voler colpire a picconate la comunità regionale a cui appartiene e che l'ha eletta. Mai era accaduto prima nella storia, da quando esiste la democrazia rappresentativa, che un parlamentare si ostinasse con tanta tenacia a voler operare in danno dei rappresentati. Non ci sono scusanti di alcun tipo, soprattutto alla luce del fatto che la parlamentare Ostacolo ignora completamente l'evoluzione del dibattito in seno alla Commissione europea, che tende a favorire i piccoli aeroporti regionali, con le proposte di modifica  del regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato. Viene davvero da chiedersi cosa vada a fare la Ostacolo a Bruxelles se ignora quello di cui si discute nelle principali sedi decisionali dell'Unione Europea ed invece di favorire l'evoluzione normativa a vantaggio della sua regione, invoca di continuo interventi che vanno in direzione opposta».

Infatti la nuova "tendenza" della Commissione terrebbe conto di numerose istanze e pressioni che arrivano dalla politica locale - e non solo italiana- per far in modo di modificare le regole stringenti europee sugli aiuti di Stato e renderli compatibili in alcuni casi. In questo modo i finanziamenti a Ryanair diventerebbero leciti e tutte potrebbe continuare. 

Secondo il consigliere regionale «gli abruzzesi devono essere informati di come i parlamentari del M5S svolgono la propria funzione, in modo puramente distruttivo e contro gli interessi di chi li ha eletti».