IL CORTEO

Ambiente: manifestazione per mare e fiumi puliti in Abruzzo

Corteo ambientalisti, balneatori e imprenditori turismo a Pescara

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PESCARA.  Circa 300-500 persone appartenenti a 52 tra associazioni, comitati e movimenti abruzzesi, hanno dato vita ad una manifestazione di protesta intitolata 'Vogliamo mare e fiumi puliti in Abruzzo!' sfilando in corteo per le strade di Pescara: tra i partecipanti c'erano ambientalisti, imprenditori del turismo, balneatori e cittadini. I manifestanti hanno chiesto con forza il risanamento del territorio, la trasparenza sui dati sia per quanto riguarda l'inquinamento dei fiumi sia sulla balneabilità del mare e la partecipazione alle scelte che riguardano i fiumi.

Un gruppo consistente di manifestanti è arrivato dall'area frentana dove ci sono diversi fiumi in condizioni difficili. Delegazioni anche dalla valle peligna, dal fucino e dal teramano.

 

Il corteo si è chiuso a Piazza Salotto con la lettura di un documento con diversi punti sollevati dagli aderenti, dalla trasparenza sui dati agli investimenti su depurazione e reti idriche colabrodo.

 

Dopo circa trenta anni dalla manifestazione a Castel di Sangro contro la cementificazione dei fiumi, una manifestazione ha voluto porre al centro dell'attenzione la qualità dei corsi d'acqua.

«Dopo anni di dossier, denunce e sit-in», hanno detto dal coordinamento, «era importante iniziare con una manifestazione quello che si annuncia un lungo percorso di più anni per porre pressione sulle amministrazioni affinché risanino i nostri fiumi».

«Hanno devastato il nostro territorio - ha commentato il deputato del M5S, Gianluca Vacca - tanto da non poter fare neanche il bagno al mare. Tutti coloro che ricoprono e hanno ricoperto incarichi di governo hanno responsabilità oggettive ed oggi prendono in giro i cittadini promettendo di rimediare ai guasti da loro stessi creati. Ricordiamoci che Luciano D'Alfonso è stato presidente della Provincia di Pescara dal 1995 al 1999, sindaco di Pescara dal 2003 al 2009. Poi due anni fa ha riempito l'Abruzzo di manifesti promettendo fiumi 'belli e godibili', ed è diventato presidente della Regione; ma la situazione è invece ancora drammatica e l'Abruzzo è maglia nera in quanto a stato delle acque: i fiumi sono in coma, devastati, e anche quest'anno molti tratti della costa saranno non balneabili. Una forza politica ha il dovere di tutelare il territorio e chi lo abita attraverso atti concreti e legge».