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Corte Conti Abruzzo: 2.800 istruttorie nel 2015

Sono 10 le richieste di sequestro

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L’AQUILA. Comuni spendaccioni, amministratori vanesi che acquistano smartphone di ultima generazione a spese dell'Ente, medici 'furbi', vigili urbani che intascano i proventi delle contravvenzioni, ma soprattutto i fiumi di denaro destinati alla ricostruzione post terremoto spesso finiti dove non dovevano.

È la fotografia scattata dalla Corte dei Conti d'Abruzzo, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Nella relazione il procuratore Maurizio Stanco ha ammonito soprattutto chi gestisce la cosa pubblica. Sono 52 le citazioni in giudizio depositate nel 2015 dalla Procura regionale. Un dato «che rappresenta la vetta più elevata raggiunta dalla sua istituzione risalente all'anno 1994», ha ricordato.

Tra queste, sono state citate quelle relative alla ricostruzione, come il caso dell'ex albergo fatiscente di Campotosto (L'Aquila) al quale erano stati assegnati indebitamente due milioni e mezzo di euro, o quello di due proprietari che hanno simulato lavori di riparazione non effettuati ottenendo somme non dovute. Il procuratore ha menzionato anche il caso del Comune di Capistrello, che ha liquidato un maxi risarcimento da 1,4 milioni di euro per un incidente avvenuto undici anni prima, che si è scoperto essere una truffa ai danni dell'Ente, anche grazie però alle «condotte omissive» di due funzionari «che non hanno attivato il previsto procedimento per resistere alla pretesa risarcitoria».

 Ma è contro la presunta furbizia di molti amministratori locali che la magistratura contabile punta l'indice. È il caso della «gestione personalizzata del comando di Polizia municipale di un Comune, rivolta ad elargire favoritismi e conseguire vantaggi personali da parte di agenti infedeli, anche con episodi di appropriazione di somme incassate per il pagamento di contravvenzioni», o di «un dipendente che si è indebitamente appropriato di oltre 61 mila euro di entrate comunali relative al servizio cimiteriale».

 Un capitolo a parte si guadagnano le aziende sanitarie.

Stanco ha ricordato, tra gli altri, il caso di un dirigente medico di una Asl che contemporaneamente svolgeva attività libero professionale nel proprio studio, citato per 239 mila euro, e quello di «un primario ospedaliero che certificava fittiziamente la sua presenza sul luogo di lavoro», al quale è stato chiesto un risarcimento di quasi 9 mila euro.

«Sono aumentati - ha spiegato Stanco - anche gli inviti a dedurre ai presunti responsabili, la fase nella quale si porta a conoscenza ai soggetti interessati della presenza di un accertamento di responsabilità nei loro confronti con richiesta di produrre elementi di difesa. Le misure cautelari sono state richieste per 10 procedimenti per un importo complessivo di quasi 6 milioni di euro».

 Sull'attività della magistratura contabile incide anche l' azione preventiva, è stato ribadito stamattina.

«Una mirata e sollecita corrispondenza può indurre a rivedere l'azione amministrativa, stimolare misure correttive e ricondurla entro i canoni della legittimità, eventualmente pervenendo anche al recupero del pregiudizio patito dalle pubbliche finanze», ha detto Stanco citando l'esempio di un sindaco spendaccione che aveva acquistato uno smartphone di ultima generazione e, dopo le osservazioni dei magistrati contabili, ha restituito 839 euro alle casse del Comune, scongiurando così l'attivazione del giudizio contabile.

Nella relazione inaugurale dell' anno giudiziario presentata dal presidente facente funzioni della Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo della Corte dei Conti, Federico Pepe, è emerso inoltre che sono state 365 le deliberazioni emesse nel corso del 2015 dalla Sezione di controllo della Corte dei Conti, mentre sono stati 285 i provvedimenti esaminati nell'ambito del controllo preventivo di legittimità.

Con la «Relazione sulla gestione e rendicontazione dei fondi assegnati ai gruppi del Consiglio regionale nel 2014 - X Legislatura, si è avviata un'analisi complessiva della gestione dei fondi attribuiti dal Consiglio ai Gruppi politici», spiega Pepe, nella relazione inaugurale dell'anno giudiziario.

«L'attività consultiva della Sezione è stata particolarmente intensa. Dei 28 pareri emessi, particolare rilievo hanno rivestito quelli relativi alla modalità di contabilizzazione dei costi sostenuti dai Gruppi consiliari della Regione", ha aggiunto. Alla magistratura contabile è stata poi attribuita una nuova tipologia di controllo, "che prevede - ha spiegato Pepe nella sua relazione - che la Corte dei Conti effettui verifiche a campione, anche tramite la Guardia di Finanza, sulla regolarità amministrativa e contabile dei pagamenti effettuati e sulla tracciabilità dei flussi finanziari ad essi collegati relativi alle erogazioni dei contributi" per la ricostruzione post terremoto. Nel dettaglio, sono 34 i giudizi di responsabilità pendenti al primo gennaio 2015, 65 quelli pervenuti lo scorso anno, 56 i giudizi di responsabilità definiti al 31 dicembre 2015. Sul fronte delle sentenze, 39 in totale quelle emesse, di cui solo 3 di assoluzione.