RIFIUTI

Abruzzo, oggi Consiglio regionale straordinario sui rifiuti

Si attende il nuovo Piano regionale

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L’AQUILA.  Si riunisce oggi a Pescara il Consiglio Regionale straordinario sul nuovo “Piano Regionale della gestione dei rifiuti” in Abruzzo.

Il presidente Giuseppe Di Pangrazio, su richiesta del Movimento Cinque Stelle e del consigliere Mauro Febbo di Forza Italia, ha convocato l'assemblea per discutere sulle strategie e gli scenari del Nuovo Piano Regionale della Gestione dei Rifiuti.

Nel documento per la richiesta di convocazione da parte dei consiglieri Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Gianluca Ranieri, Domenico Pettinari e Pietro Smargiassi del M5S e sottoscritto da Mauro Febbo (Fi) si chiede di impegnare il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, ad adottare ed elaborare il nuovo Piano Regionale della Gestione dei Rifiuti da sottoporre all'approvazione del Consiglio regionale escludendo sia la produzione di Css (Combustibile solido secondario) che la costruzione di impianti di incenerimento dedicati.

L’associazione di Lanciano Nuovo Senso Civico chiede agli amministratori di tenere ad esempio l’Ecolan Spa «guidata ottimamente dal Presidente Massimo Ranieri: un’esperienza virtuosa in corso che dimostra non solo come anche una Società a capitale interamente pubblico possa funzionare meglio e più di altre ma di come, oltre ogni pregiudizio o luogo comune, sia la stessa Comunità dei cittadini a partecipare attivamente».

Intanto la settimana politica all'Emiciclo si apre domani alle 9.30, con la convocazione delle Commissioni Terza (Agricoltura e Sviluppo) e Quarta (Politiche Europee) in seduta congiunta.

In programma, oltre alla compilazione di un questionario su provvedimenti europei in materia di servizi e una mozione a sostegno degli operatori balneari marittimi, la discussione del progetto di legge sulle attivita' di panificazione in Abruzzo.

Lo stesso martedì, è convocata anche la Seconda Commissione (Territorio e Ambiente) per esaminare quattro progetti legge. Il primo, di iniziativa della Giunta regionale, riguarda i piani di gestione dei Siti di Interesse Comunitario (SIC) e delle Zone di Protezione Speciale (ZPS).

Gli altri progetti di legge, di iniziativa consiliare, trattano provvedimenti legati alle aree industriali del Vastese, alle costruzioni in zone sismiche e agli autoporti regionali. Nella stessa giornata, si riunisce la Conferenza dei Capigruppo per stabilire l'ordine del giorno dei lavori della prossima seduta consiliare dell'8 marzo.

Mercoledì 2 è convocata la Commissione di Vigilanza per un confronto sulla chiusura del punto nascita di Atri e della situazione del trasposto pubblico locale. All'ordine del giorno, inoltre, anche le audizioni sul mercato ortofrutticolo regionale, sul trasferimento di personale del Dipartimento Agricoltura e in merito alla liquidazione dei Consorzi di Ricerca Regionali. La Quinta Commissione (Salute e Lavoro) si riunisce, invece, giovedì 3 marzo per eleggere il Consigliere Segretario e esaminare diversi progetti di legge.

Nello specifico, il tema delle politiche di genere e dell'istituzione del "Codice Rosa" all'interno dei pronto soccorso abruzzesi, oltre che discutere di invecchiamento attivo, IPAB (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza) e ASP (Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona). 

LE PROPOSTE DEL M5S

«Diminuire le percentuali da incenerire con una raccolta differenziata che miri al recupero della materia, quindi a trarre profitto dal riciclo piuttosto che a pagare i costi di smaltimento in incenerimento o in discarica».

 Così il consigliere regionale Sara Marcozzi (M5s) nel corso del Consiglio regionale straordinario indetto per discutere sul nuovo "Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti", sottolineando che «tra il dire e il fare c'è di mezzo il 'fare': si vuole fare l'inceneritore si o no? Si vogliono tutelare i cittadini, si o no? Si vogliono dimezzare le tariffe per i cittadini, si o no?».

 Sottolineando che «la capacità dell'impianto di incenerimento del Molise è già al 98% per cui la struttura non è sufficiente ad accogliere anche le 100mila tonnellate che l'Abruzzo dovrebbe portare», la consigliera ha affermato che «è evidente che non c'è trasparenza. Il Piano regionale dei rifiuti vigente è del 2007; siamo nel 2016, forse è ora che la Regione ci dica quello che vuole fare dell'Abruzzo».

 Sulla questione pubblico o privato, Marcozzi ha detto che si tratta di «scelte politiche, non so se funziona meglio il pubblico o il privato; so che ci sono degli esempi di pubblico che funzionano molto bene, so che sono stati impiegati e spesi milioni di euro da parte della Regione Abruzzo per installare e incentivare gli impianti pubblici. Se esistono delle realtà pubbliche che funzionano, faccio l'esempio di Ecolan di Lanciano (Chieti) - ha concluso - non vedo perché non farlo in tutto l'Abruzzo. E' una questione di volontà politica».

LA VOTAZIONE DEL CONSIGLIO

Il Consiglio ha votato i due documenti presentati, a maggioranza dei presenti. Nel primo si impegna la Giunta regionale a sottoporre all'approvazione del Consiglio, sulla base del 1° scenario Oikos, il recupero della materia, escludendo la costruzione di impianti di incenerimento dedicati.

Il secondo documento presentato dal sottosegretario Mazzocca impegna la Giunta a recepire le disposizioni della legge "green economy" con il sistema del vuoto a rendere su cauzione, promuovere il compostaggio aerobico individuale di rifiuti organici stipulando accordi e contratti di programma  per incentivare il risparmio ed il riciclo di materiali.

 Inoltre, viene invitato il Presidente della Giunta a promuovere "l'istituzione del Forum regionale permanente per l'economia circolare", aperto alla partecipazione delle istituzioni locali, i rappresentanti della società civile, le organizzazioni economiche di rappresentanza delle imprese e le associazioni ambientaliste, definendo le modalità di partecipazione, anche avvalendosi di appositi strumenti informatici.

FORUM H2O: «STRADA ORMAI È SEGNATA: BISOGNAVA OPPORSI»

«L'Abruzzo cerca di trovare una via d'uscita ad un problema posto dal Governo nazionale, ma la strada è segnata. Noi siamo contrarissimi, ma se il massimo organo di governo di un Paese dice che bisogna andare verso l'incenerimento, nell'aggiornamento del Piano regionale come si fa a non tener conto di un indirizzo così forte a cui, tra l'altro, la Regione ha dato anche parere favorevole? Era meglio una linea di conflitto con il Governo, come ha fatto la Lombardia». Così il Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua.

«Il problema - afferma a margine dei lavori del Consiglio regionale Augusto De Sanctis del Forum - sta nell'articolo 35 del decreto Sblocca Italia. Sarebbe stato meglio seguire la linea della Lombardia, che ha detto no al decreto ed ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale».

 Per quanto riguarda l'inceneritore molisano, il Forum Acqua ribadisce che «l'impianto è saturo e il problema è di numeri: resterebbe fuori una quota consistente che andrebbe smaltita o incenerita da qualche altra parte».

 Secondo gli ambientalisti, inoltre, «il sistema deve essere pubblico, lo scheletro principale deve essere pubblico e l'impiantistica deve essere pubblica».