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Costa Teatina. Sel torna all'attacco, subito firma per il Parco

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PESCARA.  «La presidenza del Consiglio dei ministri proceda immediatamente all'istituzione del Parco della Costa teatina, strumento fondamentale di rilancio dell'economia. Ormai non si può perdere altro tempo e se le intenzioni sono altre, allora bisogna assumersene le responsabilità ed approvare una legge che vada ad abrogare quella istitutiva».

 Sel Abruzzo torna all'attacco sulla vicenda del Parco, annunciando ulteriori iniziative ufficiali sulla questione. Il punto della situazione è stato fatto nel corso di una conferenza stampa in Provincia a Pescara.

Presenti il deputato Gianni Melilla, il sottosegretario alla presidenza di Regione con delega all'Ambiente, Mario Mazzocca, gli assessori comunali di Vasto (Chieti) Anna Suriani e Marco Marra, la consigliera comunale Paola Cianci, il coordinatore regionale Tommaso Di Febo e quello provinciale chietino Silvio De Lutiis.

«Riproporremo in altre forme, con un'interpellanza o una mozione - ha annunciato Melilla - l'interrogazione presentata alcuni mesi fa e su cui non abbiamo ricevuto risposta. E' un fatto vergognoso che il Governo non ancora firmi il decreto. Se qualcuno non vuole il parco, faccia una legge che vada ad abrogare quella istitutiva, ma non è possibile andare avanti nella totale illegittimità».

«E' tempo che la presidenza del Consiglio chiuda le procedure e proceda all'istituzione - ha affermato Mazzocca - Se ci sono proposte migliorative si possono valutare anche in seguito, ma bisogna firmare il prima possibile per recuperare i giorni, le settimane e i mesi persi fino ad ora, altrimenti ci prendiamo in giro un po' tutti. Nei prossimi giorni faremo altri passi ufficiali e io personalmente scriverò a Renzi».

 I rappresentanti dei Sel al Comune di Vasto hanno sottolineato di non riuscire ad «avere risposte rispetto alla tempistica in nessuna sede ufficiale e questo ci preoccupa. Ci viene da pensare - hanno detto - che ci sia la volontà politica di rinviare l'attivazione di uno strumento che, ancor prima che di tutela ambientale, è fondamentale per il rilancio economico».

«Siamo fortemente preoccupati - ha affermato Di Febo - La delibera di Giunta regionale di gennaio snatura il Parco e crea troppa confusione. Ci troviamo in una fase in cui non è possibile perdere altro tempo ed è necessario che la presidenza del consiglio dei ministri firmi il decreto in base all'iter stabilito dalla legge e sulla base della perimetrazione fatta dal commissario Pino De Dominicis, che per noi va benissimo».