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La Saga di Mattoscio si adegua a trasparenza e concorrenza: Ryanair a rischio

Pubblicate le regole per la nuova policy commerciale

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ABRUZZO. Una conferenza stampa per annunciare -con enfasi forse eccessiva- che la Saga pubblicherà, come è obbligata a fare da diversi mesi, nuove regole commerciali per assicurare a tutti parità di trattamento. Regole chiare, pubbliche e applicabili a tutti allo stesso modo.

Il presidente Nicola Mattoscio fa di tutto per trasformare gli errori del passato che hanno caratterizzato una gestione fallimentare con debiti forse mortali, in nuovi  “successi” così come è accaduto  oggi nella solita conferenza stampa show nella quale si è raccontata solo una parte della verità e dove i traguardi raggiunti non sono altro che tardivi adeguamenti a norme (evidentemente prima disattese).

La notizia dunque è che la Saga sarà più trasparente, tratterà allo stesso modo tutti gli operatori privati (non come successo tra Ryanair e Wizzair), non darà più indiscriminatamente aiuti ai privati come Ryanair (non incorrendo più nel pericolo concreto degli aiuti di Stato sanzionati da Bruxelles).

Nessun accenno ai pesanti rilievi del Ministero sulla gestione passata che ha lasciato -oltre i debiti- molti lati oscuri, eppure in molti si attendevano che l’esperto professore di Economia e scaltro manager politico, Mattoscio, si mettesse al sicuro segnando una linea netta di separazione con il passato anche per scrollarsi di dosso eventuali responsabilità residue.

 La Saga ha, infatti, predisposto nel rispetto delle linee guida nazionali e comunitarie, una Policy Commerciale con lo scopo di rendere noti a tutti i vettori, in modo «trasparente e non discriminatorio», obiettivi e modalità delle incentivazioni. Resta da capire cosa succederà con Ryanair, il cui contratto, nonostante la presentazione dei voli della stagione estiva, è in scadenza a giugno.

Mattoscio ha sottolineato che «Ryanair fino ad ora ha avuto interesse ad operare sul nostro aeroporto perché adeguatamente incentivata», evidenzia come le cose potrebbero cambiare «nel momento in cui noi oggi rendiamo pubbliche delle regole che riducono significativamente anche i margini di espressione degli incentivi».

 La compagnia low cost trasporta, su base annuale, poco meno di 500mila passeggeri su un totale di circa 600mila utenti che viaggiano da e per l'aeroporto d'Abruzzo. Annunciando le nuove regole ed una riduzione complessiva degli incentivi, Mattoscio ha detto che «non lo facciamo per capriccio: da un lato dobbiamo attenerci alle regole europee in materia di aiuti di stato e dall'altro abbiamo delle esigenze di equilibri finanziari. Quando si osservano le regole - aggiunge - è naturale che tutti siano costretti a rimodulare i calcoli delle proprie convenienze e quindi reputo che anche Ryanair dovrà necessariamente rimodulare i calcoli di convenienza della sua presenza nel nostro scalo».

«Per la prima volta - dice ancora Mattoscio, affiancato dal direttore generale della società, Luca Ciarlini - vengono pubblicate in maniera trasparente e nei tempi giusti le politiche di incentivi che la società seguirà nei prossimi mesi e anni. La società, con coraggio, cerca di determinare una svolta molto importante nella direzione del contenimento di questi costi: per l'esercizio 2016 prevediamo di non superare i 3,5 milioni (in passato erano 5 milioni, ndr) e questo anche per i prossimi anni, il tutto in coincidenza possibilmente con l'aumento dei volumi di traffico e di attività».

 La nuova policy è progettata per consentire alle compagnie aeree interessate di inviare le proprie proposte dalla prossima stagione estiva 2016 e per le successive stagioni.

 La Saga valuterà le proposte su base imprenditoriale, con lo scopo di «realizzare un modello di trasporto aereo sostenibile anche rispetto alle effettive possibilità finanziarie della Società e ai supporti che la Regione Abruzzo può rendere disponibili coerentemente con le normative vigenti».

Come pure anticipato da PrimaDaNoi.it la nuova gestione Mattoscio-Ciarlini (ex Alitalia) sarebbe più orientata verso la compagnia di bandiera che verso gli irlandesi che fino ad ora hanno spadroneggiato a Pescara facendo più del 95% del traffico. Il cambio di rotta verso l’Alitalia è peraltro ribadita nero su bianco nel piano industriale commissionato ad un esperto del settore, lo stesso Ciarlini, poi diventato direttore generale con l’obbligo di applicare il suo piano industriale.

  Ma dopo gli attacchi di Saga targata Mattoscio all’indirizzo di PrimaDaNoi.it che ha sollevato giusto un tantino il tappeto sotto il quale è stata nascosta la polvere di questi anni, ad uno ad uno, si scopre, che tutti i punti sollevati, non solo erano veri ma potevano creare pesanti insidie all’aeroporto.

Speriamo che l’azione di Mattoscio non sia solo di facciata e soprattutto non sia giunta troppo tardi.