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Lavoro: Cotir, 22 mesi senza stipendio, salgono su tetti

Due lavoratori hanno deciso di digiunare

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VASTO. Da oggi tornano a protestare i lavoratori, tra tecnici e ricercatori, senza stipendio da 22 mesi ed occupano la sede del Cotir (Consorzio per la divulgazione e la sperimentazione delle tecniche irrigue) in località Zimarino.

Due lavoratori hanno deciso di digiunare, mentre tutti gli altri, una trentina, si danno il cambio all’interno della struttura e sul tetto dove hanno installato uno striscione che recita: ''Oggi senza stipendio, domani senza lavoro''.

Una vicenda che si trascina da anni nonostante il cambio dei governi regionali e l’impegno preso per risolvere questa vicenda.

Proprio qualche giorno fa in una nota congiunta i sindacati Cgil, Cil e Uil denunciavano il trascorrere del tempo  senza soluzioni: «è passato ormai un anno dall'adozione dell'atto di indirizzo della Giunta regionale (Dgr 820 del 9/12/2014) a seguito del quale i Centri di Ricerca sono stati posti in liquidazione, con l'intento di procedere al loro riordino mediante la nascita dell'Ente unico di ricerca regionale. Per questo motivo furono nominati quattro professionisti con il compito di elaborare il piano di riordino e poi anche una commissione di "esperti" che avrebbe dovuto supportare i liquidatori nella elaborazione del piano. Il riordino – conclude la nota sindacale – sarebbe dovuto avvenire in tempi stretti, stando alle rassicurazioni ricevute dai liquidatori e, comunque non oltre giugno 2015».

Invece a tutt'oggi nulla. La preoccupazioni dei dipendenti cresce ogni giorno di più ed è sempre più difficile credere alle promesse della politica. 

«Ad oggi l’unica cosa certa», dicono Fai Cisl e Cgil Abruzzo, «è che gli amministratori nominati da Febbo hanno presentato il conto, chiedono circa 130.000 euro di emolumenti per non aver fatto nulla e lasciato il Cotir in una situazione drammatica. Con l’avvento dell’amministrazione D’Alfonso siamo stati messi in liquidazione. Il 17 dicembre 2014 si insediava il collegio dei liquidatori (Filippo Rosa, Angelo Fingo,

 Andrea Cleofe, Barbara D’Angelosante) con l’obiettivo di costituire il centro unico di ricerca regionale

il piano di riordino, stando alle rassicurazioni del collegio dei liquidatori, doveva essere illustrato alle parti sociali e ai lavoratori entro maggio 2015, poi entro giugno, poi luglio, poi è arrivato il mese di agosto e quindi è stato rinviato tutto a settembre, poi a ottobre, poi a novembre, poi si è andati avanti di settimana in settimana fino ad oggi. Ma del piano ancora non c’è traccia».

PEPE: «150 MILA EURO PRONTI PER ESSERE BONIFICATI»

«In questi primi 18 mesi di consiliatura abbiamo messo sul tavolo 2 milioni 300mila euro per i centri di ricerca; di questi, un milione 200mila euro fanno parte di un fondo di rotazione creato per portare a termine i programmi del PSR 2007/2013», commenta l’assessore Dino Pepe.

«Per quanto riguarda il Cotir, al momento in Ragioneria c’è un bonifico di 150mila euro che attende solo di essere liquidato e stiamo lavorando per far ottenere al Consorzio un Durc regolare in modo tale da poter erogare altri 660mila euro.  La situazione non è semplice poiché i centri di ricerca sono in liquidazione ma siamo vicini ai lavoratori che, nonostante non prendano lo stipendio da lungo tempo, stanno garantendo la loro opera con dedizione e professionalità. Domani mattina li incontrerò insieme ai sindacati, ai commissari liquidatori e al sindaco di Vasto».

Alle 16.30 di giovedì pomeriggio i lavoratori hanno ricevuto comunicazione che l’assessore si recherà presso il Cotir venerdì mattina alle 10.00 accompagnato dai commissari liquidatori. Anche il sindaco Luciano La Penna si recherà sul posto.

Un gruppo di lavoratori continuerà a presidiare il Cotir anche durante la notte, tra questi i due che hanno avviato lo sciopero della fame.

A simboleggiare la drammatica situazione è un lumino posto sul davanzale di una delle finestre del secondo piano che rimarrà accesso per tutto il tempo della protesta.