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OpenConsiglio, M5S tenta di spalancare le porte del Comune di Pescara

«risposta al centrosinistra dopo il rinvio della delibera sui gettoni»

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PESCARA. Cinque proposte per «rivoluzionare» una volta per tutte il concetto di commissione, gettone di presenza e consiglio comunale.

E’ questo il pacchetto Open Consiglio che il M5S di Pescara presenta per migliorare, da una parte, la trasparenza dei lavori durante le commissioni e i Consigli comunali, la partecipazione dei cittadini alla vita politica, il controllo sulle attività svolte da consiglieri, assessori, sindaco e, dall'altra, per ridurre i costi ed impedire comportamenti "furbetti" da parte dei consiglieri comunali.

La proposta dei pentastellati arriva come uno tzunami in risposta al centrosinistra che, nell'ultimo consiglio comunale, ha rinviato per l'ennesima volta la votazione della delibera -  diventata ormai celeberrima - sull'erogazione dei gettoni di presenza dei consiglieri giustificando tale "marcia indietro" con la necessità di approfondire la questione e di ampliare la discussione. 
«Visto che sono passati ormai nove mesi da quando abbiamo presentato la nostra delibera "stop gettonificio"», commentano i consiglieri comunali M5S di Pescara, «capiremo presto se questo nuovo rinvio rappresenta l'ennesima scusa per nascondere una evidente spaccatura della maggioranza sul tema o se invece c’è davvero la volontà di ampliare il quadro di discussione.  Se quest'ultima é la reale intenzione del governo cittadino», continuano, «allora siamo sicuri che saranno felici di lavorare sulle proposte di riorganizzazione dei lavori contenute nel pacchetto che ci piace definire OpenConsiglio». 

OpenConsiglio prevede che l'erogazione del gettone di presenza venga effettuata solo se viene certificata un'effettiva partecipazione del consigliere comunale all'intera seduta valida della commissione eliminando "l'effetto" denunciato diversi mesi fa dagli stessi pentastellati per cui era possibile,  invece, ricevere il gettone solo apponendo una semplice firma.  Nel caso dei consigli comunali viene proposta invece la partecipazione ad almeno i 2/3 della seduta o per un'ora non consecutiva della durata complessiva.
All'azione "anti-furbetti", il M5s aggiunge un'altra proposta, quella del "riduciamo i costi" con cui si chiede di ridurre il numero di commissioni da undici a nove, rendendo anche più efficiente il lavoro svolto. 
Le ultime tre proposte riguardano, infine, il controllo delle attività svolte all’interno delle istituzioni, la partecipazione dei cittadini e la trasparenza. Il M5s ha già depositato da un paio di mesi la proposta di delibera per concedere ai cittadini uno spazio di "question time" durante i lavori consiliari da combinare con l’attivazione dello streaming delle attività di commissione e con “Open Municipio”, la cui mozione, già approvata in consiglio comunale, non è stata ancora resa operativa dalla giunta Alessandrini.
«I tre strumenti da noi proposti consentirebbero una rivoluzione nel rapporto con la città ed una maggiore responsabilizzazione da parte dei consiglieri nell'attività svolta», sottolineano i pentastellati, «con "open municipio" i cittadini potranno monitorare e controllare l'attività dei consiglieri, del sindaco e degli assessori oltre che proporre discussioni su problemi e temi, attraverso lo streaming invece durante le commissioni si garantirebbe una maggiore trasparenza su quanto avviene nelle "stanze di palazzo" ed, infine, grazie al "question time", si darebbe la possibilità a tutti i cittadini di poter rivolgere interrogazioni direttamente all’amministrazione comunale durante i consigli. Un atto, quest'ultimo,  di estrema partecipazione ed innovazione che è già operativo in diversi comuni a 5 stelle».