TIRA E MOLLA

Stadio. Di Primio richiama il Chieti: «basta polemiche, serve un progetto concreto»

Domani riunione in Comune. La società si presenterà?

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CHIETI. L’accordo potrebbe essere ormai lontano ma non mancano polemiche nonostante le dichiarazioni rassicuranti degli ultimi giorni.

A mettere i puntini sulle ‘i’ adesso è il primo cittadino, Umberto Di Primio, che chiede alla società di essere chiara e mettere da parte le discussioni.
«Sembra proprio che la Chieti Calcio e Giorgio Pomponi abbiano più voglia di cavillare e polemizzare piuttosto che di avere in concessione lo stadio che, per vero, proprio a riguardo, presenta una documentazione carente e per questo inaccettabile», dice Di Primio.  

La società dopo l'ultima riunione con il sindaco aveva ufficialmente annunciato la rinuncia all'affidamento ventennale dello stadio Angelini: «L'unico punto da chiarire era la qualificazione giuridica del rapporto Chieti Calcio-Comune. Questa società è interessata a fare calcio e non ai giochi politici».

Discorso a parte quello relativo al risanamento dei debiti pregressi della società a favore del Comune. «L'argomento non è mai stato oggetto di discussione con il Comune. Da tre anni la Chieti Calcio si è fatta integralmente carico dei lavori di manutenzione sia ordinaria che straordinaria – dice la società - con spese stimate nell'ordine di diverse migliaia di euro per ogni stagione sportiva che sarebbero toccate al Comune di Chieti». Anche per la stagione calcistica in corso la Chieti calcio ha chiesto già due preventivi per la rigenerazione del manto erboso e l'installazione di un montascale in tribuna per i diversamente abili.

«A questo punto - ipotizza la società - sembra che la conferenza stampa della scorsa settimana allo stadio sia stata convocata solo per non far giocare il Chieti a Ortona. Poichè questa società è interessata a fare calcio e non ai giochi politici, preso atto che le carte in tavola sono cambiate ancora una volta, - la conclusione - la Chieti calcio è costretta a rinunciare ufficialmente alla convenzione per l'utilizzo dello stadio Angelini».

Ma Di primio non perde le speranze: «se veramente la Chieti Calcio ha intenzione di prendere in concessione lo Stadio Angelini, effettuando lavori per oltre un milione di euro, e non come parrebbe, usando il codice del “Volemose bene”, lavoriamo insieme su leggi e regolamenti vigenti e troviamo i modi e i termini perché possa stipularsi un contratto che, da un lato tuteli e garantisca il bene pubblico (Stadio), dall’altro soddisfi le aspettative e gli obiettivi della società».   

Come concordato con lo stesso Pomponi, quindi, il sindaco aspetta lui e i rappresentanti della Società giovedì in Comune per parlare, definire ed individuare le modalità di concessione dell’impianto.

«Sono certo che alla riunione il patron porterà con se un tecnico che sappia rimetterci qualcosa in più di uno schizzo fatto a mano libera della coperture della curva Volpi. Occorre – ha stigmatizzato il sindaco - un vero e proprio progetto (almeno uno studio di fattibilità) validabile dagli uffici comunali, considerato che l’Angelini è un bene pubblico ed ogni intervento su di esso deve essere debitamente approvato. 
Quanto al dare/avere nessuno ha parlato di somme, proprio perché queste devono essere accertate in contradditorio tra le  parti. Insomma, se la Chieti Calcio ha realmente interesse alla concessione dello Stadio, non capisco la scomposta reazione affidata all’odierno comunicato – ha chiosato il Sindaco-.  La voglio attribuire, come l’uscita sullo spostamento della partita casalinga di domenica ad Ortona, all’eccesso di passione di Pomponi e all’evidente fraintendimento delle mie parole».