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Garante dei detenuti: Rita Bernardini non ce la fa e raccoglie solo 17 voti

In consiglio regionale seconda fumata nera

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ABRUZZO. Seconda fumata nera ieri in Consiglio regionale per l'elezione del Garante dei Detenuti abruzzesi: Rita Bernardini non è stata eletta per soli tre voti.

L’esponente radicale si è fermata a 17 preferenze, non raggiungendo il quorum di due terzi previsto dal Regolamento.

«Chi ci rimette sono i carcerati», commenta l’avvocato Vincenzo Di Nanna, segretario di Amnistia, Giustizia e Libertà Abruzzi. «Se ci fosse infatti una candidatura concorrente a spaccare il Consiglio Regionale, un così lungo dibattito sarebbe comprensibile», ha spiegato Di Nanna. «Ma su 29 votanti ben 17 hanno comunque, al di là di un dibattito alquanto caotico, espresso la loro preferenza per la candidata radicale. Se è vero quindi che a nessuno giova questo inutile protrarsi dell'elezione del Garante, è certo anche che a soffrirne sono i detenuti abruzzesi, tuttora privi di quella figura di garanzia che troverebbe in Rita Bernardini, ancora una volta in sciopero della fame per i diritti dei detenuti, la referente ideale».

Amnistia, Giustizia e Libertà Abruzzi esprime ancora una volta solidarietà all'iniziativa nonviolenta di Rita Bernardini e auspica che il Consiglio regionale premi «la competenza e la trasversalità di questa candidatura».

A votare no anche il Movimento 5 Stelle che  contesta le condanne ricevute dalla Bernardini per le azioni di disobbedienza civile.

«La figura di Rita Bernardini, che ha raccolto i soli voti della maggioranza, non sufficienti per la sua nomina, non può essere messa in discussione da nessuno, tanto meno in modo così maldestro», ha commentato Mario Mazzocca. «Rita Bernardini è una donna che si è sempre distinta per la difesa dei diritti ‘degli ultimi’ e per la sua indipendenza, dunque una persona capace di ricoprire questo importante ruolo di garanzia.
 Per questi motivi SEL sosterrà con convinzione, come tutta la maggioranza, la sua nomina a tale importante ufficio nella prossima seduta utile».

Secondo Forza Italia questo sarebbe un flop per D’Alfonso: «se il presidente avesse voluto sostenere la candidatura di Rita Bernardini, anziché annunciarla a mezzo stampa con una sorta di editto, avrebbe dovuto coinvolgere tutti i consiglieri regionali in una serena e civile riflessione. Confronto che non è mai avvenuto, ma, con la consueta arroganza e accompagnata da ben quattro interventi fuori dalle righe, abbiamo ricevuto attacchi gratuiti e personali. Per il rispetto che abbiamo sempre dimostrato per le Istituzioni democratiche e rappresentative, non possiamo che augurarci che la maggioranza intenda ricostruire un clima di dialogo civile al fine di eleggere il Garante dei detenuti che, ovviamente non potrà più essere Rita Bernardini, figura trasformata dal presidente D’Alfonso in un mero garante di se stesso. Auspichiamo – concludono i Consiglieri regionali di Forza Italia – che in futuro siano inibite, senza indulgere in ulteriori servilismi, condotte irriguardose verso i componenti dell’Assemblea regionale e delle Istituzioni».

GENOCIDIO IN ARMENIA E PROVINCE

 E sempre ieri il Consiglio regionale ha approvato una serie di risoluzioni. La prima riguarda il genocidio del popolo armeno ed esprime la piena solidarietà dell’Aula al popolo armeno in occasione del centenario del “Grande Male” e nella sua battaglia per la verità storica e per la difesa dei diritti umani.

La seconda chiede al Governo nazionale e al Parlamento di assicurare e garantire le risorse necessarie ad assicurare le funzioni fondamentali delle Province, di consentire il completamento del processo di riordino delle funzioni amministrative delle Province e di eliminare i tagli previsti su Province e Regioni nel progetto di legge di stabilità nazionale.

La terza, approvata su raccomandazione dell’Assemblea delle Conferenze Legislative, riguarda l’introduzione – nella normativa regionale – di elementi di programmazione energetica, sostenibilità dei trasporti, miglioramento della qualità dell’aria e riduzione delle emissioni di CO2.

L’ultima impegna la Giunta a precisare presso il Miur che la sede dell’Istituto alberghiero “De Cecco” è individuata nella città di Pescara. «Con questa risoluzione – sottolinea il Capogruppo Lorenzo Sospiri – l’Istituto Alberghiero De Cecco non verrà più accorpato e soprattutto è stata scongiurata l’ipotesi che la scuola possa essere delocalizzata a Villareia di Cepagatti. Abbiamo fermato, insomma, una iniziativa del governo regionale che mirava – conclude Sospiri – a trasferire uno degli Istituti fiore all’occhiello della Città di Pescara».   

PIANO DELLE BONIFICHE

Respinta, invece, la risoluzione proposta dal M5S, che chiedeva l’adozione, entro 30 giorni, del piano regionale delle bonifiche.

Il Piano avrebbe dovuto prevedere l’individuazione dei siti presenti sull’intero territorio da bonificare, la modalità degli interventi, l’ordine di priorità, le modalità di smaltimento, la stima degli oneri finanziari e la relativa attuazione di specifici programmi di finanziamento triennali per la realizzazione degli interventi e che avrebbe potuto garantire per la prima volta una seria programmazione finora mai realizzata.
«E’ inaccettabile che la maggioranza di Governo abbia bocciato la risoluzione presentata, il nostro atto voleva recuperare alle mancanze con cui questa Giunta si sta dedicando all’Ambiente, ma evidentemente, la tutela della salute pubblica e del territorio non è una priorità per questa maggioranza», commenta Sara Marcozzi «domani stesso inverò una missiva al Ministro dell’Ambiente Galletti per segnalare le gravi inadempienze di questo Governo Regionale chiedendo l’immediata attivazione dei poteri sostitutivi previsti dal comma 9, dell’articolo 199, del Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, dopo lo smantellamento, di fatto, dell’Assessorato all’Ambiente questa decisione segna definitivamente il passo di questo Governo Regionale in tema di tutela e rispetto dell’ambiente».

SCARICHI IMPIANTI DEPURAZIONE

Successivamente sono state approvate una serie di modifiche alla normativa regionale sulle acque e gli scarichi degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane, per adeguarle alle prescrizioni statali.

Via libera, infine, alla proroga dei termini per la presentazione dei progetti per l'adeguamento delle infrastrutture sportive, ricreative e per favorire l'aggregazione sociale nella città di L'Aquila e degli altri Comuni del cratere. I lavori si sono conclusi con l’approvazione di altre due risoluzioni: una che impegna la Giunta ad attivarsi affinché non sia possibile conferire incarichi professionali a parenti o affini entro il quarto grado; la seconda, invece, riguarda i Cup e impegna il Governo regionale a verificare la fattibilità di consentire la prenotazione telematica delle visite specialistiche direttamente dai medici di base, oltre alla riconsegna dei referti, sempre per via telematica.