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Alberghiero De Cecco: consiglio comunale straordinario a Pescara

Alessandrini: «Chiederemo alla Regione una riapertura della fase pubblica»

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PESCARA. Sulla questione dell'Ipssar “De Cecco” il sindaco Marco Alessandrini e la maggioranza del Comune di Pescara portano avanti un'azione finalizzata a conservare nella città questa importantissima scuola superiore, chiedendo alla Regione Abruzzo di sospendere l'efficacia della Delibera di Giunta Regionale n. 825 dell'8 ottobre 2015.

Si chiede anche di riaprire la fase pubblica attraverso una manifestazione di interesse e di ottenere dal Miur (Minestero per l'Istruzione), come stanno facendo già numerose altre Regioni, la proroga della scadenza dei termini per la presentazione delle istanze del bando per la “Costruzione di scuole innovative in attuazione dell'art. 1 c.153 della legge 13 luglio 2015”.

«Il Comune di Pescara intende prendere parte a tale fase di manifestazioni di interesse – così il sindaco Marco Alessandrini e la maggioranza - questo, sia a sostegno dell'efficientamento e dell'innovazione delle infrastrutture scolastiche presenti in città, sia a tutela dei poli formativi ad oggi presenti e riferimento nel perimetro cittadino.

Per quanto riguarda specificatamente l'Ipssar De Cecco, l'Amministrazione si dichiara disponibile a garantire la migliore sistemazione possibile, in grado di soddisfare l'esigenza di offerta formativa di tale istituzione. A tale proposito si sottolinea che in via transitoria, con un protocollo d'intesa siglato con la Provincia di Pescara il 12 agosto scorso, si è già provveduto a mettere a disposizione per il nuovo anno scolastico 8 aule attrezzate presso il complesso dell'ex circoscrizione di Piazza Grue, fornendo così un importante sostegno alla didattica, che presenta in questo momento la più elevata dinamica di sviluppo di richiesta da parte degli studenti e delle famiglie di Pescara, nonché dalle regioni limitrofe, facendo della città un punto di riferimento formativo per il centro sud».

Questa posizione sarà confermata con apposito ordine del giorno nel corso del Consiglio Comunale straordinario convocato per questa mattina a partire dalle ore 9.

A questa iniziativa - fanno presente tutti i partiti della maggioranza - farà seguito nei prossimi giorni un'attività di rilancio dell'azione di governo, «attraverso l'individuazione di priorità da sottoporre alla concertazione e alla discussione con la comunità pescarese».

Intanto anche da Alanno il consigliere comunale Camillo Colangelo ha chiesto all’assessore Di Matteo, il ritiro della deliberazione «assolutamente non condivisa con il territorio», con cui si vuole la realizzazione del Biocampus a Villareia di Cepagatti.

«Purtroppo dalla stampa emerge che il problema è soltanto lo spostamento dell’alberghiero da Pescara, ed in pochi si accorgono del grande danno che si arrecherebbe ad Alanno, con l’investimento sull’Istituto professionale di  Villareia», spiega Colangelo.

 «Non posso non ricordare che l’ITAS di Alanno, ha una storia di oltre 150 anni e che l’economia dell’intero paese ha ruotato e ruota, intorno all’ITAS. Oggi purtroppo mentre è in atto il tanto atteso bando per la ristrutturazione del convitto di Alanno per 1,4 milioni di euro, ci vediamo quasi a mo’ di beffa, un finanziamento di 6.5 milioni di euro, per l’istituto professionale per l’agricoltura di Villareia, finanziamento che renderebbe assolutamente non più interessante il nostro ITAS dal punto di vista didattico e non solo. Come è possibile investire una simile cifra a pochi chilometri di distanza da un altro.  E questo non è il classico sperpero di denaro pubblico per una banale duplicazione di strutture? Perché non investire ancora di più sull’esistente ad Alanno, perché non ristrutturare l’azienda agraria e la palazzina dei presidi in totale abbandono da decenni.  Se questa è programmazione, certo è la peggiore possibile».

 LA DELIBERA APPROVATA (E QUELLA NO)

Dopo un lungo dibattito seguito ad una serie di interventi aperto agli esterni é stato deciso dalla maggioranza di centrosinistra del Comune di Pescara di portare avanti un'azione finalizzata a «chiedere alla Regione Abruzzo di sospendere l'efficacia della Delibera di Giunta Regionale n. 825 dell'8 ottobre 2015, e di prorogare la scadenza dei termini per la presentazione delle istanze del bando per la "Costruzione di scuole innovative in attuazione dell'art. 1 della legge 13 luglio 2015", in presenza di finanziamenti nazionali».

 Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini nel corso del suo intervento ha spiegato che «Il Comune di Pescara non é rimasto indifferente alla richiesta che é pervenuta forte dall'Alberghiero per trovare una soluzione ai vari problemi e individuare la possibilità di mantenere a Pescara la scuola. Per fare questo il Comune si rende parte diligente ed entro questa settimana individuerà un terreno che abbiamo già visto a Fontanelle, perché il finanziamento di cui parliamo riguarda la costruzione di scuole innovative e quindi la disponibilità di un terreno pubblico rappresenta la premessa importante da cui partire per non disperdere professionalità e valori di un istituto profondamente radicato in città e nel territorio e che può contare su numeri importanti. Oggi presenteremo un Ordine del Giorno in Consiglio - ha proseguito il sindaco di Pescara - con cui chiediamo alla Regione di prendere in esame se non la sospensione della Delibera, almeno lo stralcio dell'opzione Alberghiero. Questo non significa essere contro il centro di Cepagatti (Pescara) che é una specializzazione diversa per un mondo che lavora rispetto all'agricoltura ed é legato all'Università di Teramo che vi svolge anche dei corsi di laurea».

 Al Consiglio Comunale Straordinario ha partecipato fra gli altri anche l'assessore regionale all'Edilizia Scolastica Donato Di Matteo, oltre ad alcuni esponenti del M5S, fra cui il parlamentare Gianluca Vacca.

«Sono mesi che sto lavorando al progetto del Biocampus innovativo a Villareia di Cepagatti per la realizzazione di un Biocampus universitario», ha detto Di Matteo, «con ricettività, collocato all’interno dell’area metropolitana, con l’obiettivo di poter ospitare qualsiasi studente fuori sede. Il progetto prevede la costruzione di un complesso super attrezzato con palestra, mensa, aule tecnologiche e sperimentali, biblioteca e convitto per l’importo di 6.5 milioni di euro. Prima di arrivare all’approvazione della delibera ho svolto numerose riunioni con i soggetti interessati al Biocampus, compreso presidi e rettori universitari. Viste le esigenze di alcuni plessi scolastici nel territorio di Pescara ho dato la mia disponibilità affinché si potessero trovare soluzioni all’annoso problema dell’Istituto De Cecco, che oggi è dislocato in più sedi. Rispetto al complesso che il Comune vorrebbe presentare in zona Fontanelle sono disponibile  a fornire tutto il mio sostegno insieme al presidente D’Alfonso e a tutta la giunta regionale. Già la settimana scorsa nell’incontro con il dirigente scolastico Prof.ssa Di Pietro e con gli studenti del De Cecco avevo ribadito la nostra volontà a trovare le soluzioni migliori».

Molto critico invece il deputato Vacca (M5s) che ha bacchettato Regione e Comune mentre la consigliera Enrica Sabatini (M5s) ha contestato il voto della maggioranza volto a bocciare un ordine del giorno presentato dalla opposizione che tendeva a sospendere al delibera per poi approvarne uno di maggioranza «uguale».

 Il centrodestra ha fatto emergere tutte le varie criticità dell’operazione e della mancata concertazione mentre è stato stigmatizzato il comportamento del presidente D’Alfonso che prima firma la delibera poi rassicura i dirigenti scolastici che la deliberà sarà cancellata.

Presenti anche numerosi studenti della scuola che hanno poi contemporaneamente al Consiglio Comunale Straordinario, all'esterno in Piazza Italia, proseguito nella loro protesta iniziata la settimana scorsa.

D’ALFONSO:«REPERIRO’ ALTRI 450MILA EURO»

Alle 8 di questa mattina il presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso ha incontrato il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, la dirigente scolastica dell'istituto alberghiero "De Cecco" di Pescara e i rappresentanti di studenti, professori e genitori della stessa scuola. Alla Regione sono stati chiesti ulteriori 450mila euro - dopo la prima concessione di 145mila euro deliberata il 7 ottobre scorso - per l'effettuazione di lavori al plesso A, allo scopo di riaccorparlo alla sede centrale dell'istituto. D'Alfonso si e' detto disponibile a reperire la somma al piu' presto. Per quanto riguarda l'ipotesi di creare un polo scolastico dell'agroalimentare a Cepagatti, Regione, Provincia e Comuni interessati si costituiranno in Osservatorio al fine di ottimizzare il seguito della procedura realizzativa e la sua vocazione formativa.