RICOSTRUZIONE INFINITA

Sisma L'Aquila: arriva badge elettronico per la ricostruzione

Ordinanza sicurezza. Previsti 800 cantieri e 10mila operai

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L'AQUILA.  Un tesserino elettronico 'geolocalizzabile' obbligatorio per tutti i lavoratori impegnati negli appalti e nei subappalti della ricostruzione privata per verificare status e provenienza delle maestranze anche per motivi di sicurezza, chiusura di molte aree del centro storico ora accessibili ma, a breve, interessate dai cantieri.

Sono gli aspetti salienti dell'ordinanza del sindaco, Massimo Cialente, preparata in vista, dal 2016, del raddoppio del cantieri nel centro storico dell'Aquila. Si stima che dagli attuali 350 si possa arrivare fino a 800, con una presenza, nei prossimi due anni, di 10 mila operai. A questo si devono aggiungere i nuovi cantieri e addetti delle frazioni anch'essi destinati ad aumentare con il passare dei mesi. Il provvedimento che sarà firmato nei prossimi giorni è stato illustrato dal sindaco e dall'assessore alla ricostruzione Pietro Di Stefano in una conferenza stampa.

«Il badge elettronico - ha spiegato Di Stefano - è un' esperienza unica in Italia in queste proporzioni. Il tesserino sarà stampato e consegnato dall'Ufficio coordinamento cantieri, non potrà essere falsificato né riprodotto, avrà una foto stampata e dunque non sostituibile, con tutti i dati utili e sensibili. Potrà essere 'geolocalizzato' dalle forze dell' ordine, nei limiti ovviamente della privacy, se dovesse presentarsi la necessità, in caso di indagini e controlli».

Tra le altre cose, l'obiettivo è quello di garantire «un ferreo controllo dei cantieri, per quanto riguarda la sicurezza e il contrasto al lavoro nero».

«I dati forniti relativi alle maestranze dalle ditte saranno inviati a cadenza settimanale all'osservatorio sulla ricostruzione istituito in Prefettura. In questo modo si stringerà la morsa sul fenomeno del lavoro nero e dei subappalti non dichiarati. Pesantissime sanzioni alle ditte che non rispetteranno questo obbligo», hanno spiegato i due amministratori i quali hanno sottolineato che «l'altro grande vantaggio sarà poi quello di avere sempre aggiornati i dati relativi agli addetti impegnati nella ricostruzione».

«Si dice che i lavoratori - ha continuato Cialente - vengono da fuori e che gli aquilani restano a casa. A breve, grazie al badge, avremo un quadro esatto, sapremo da dove provengono le maestranze e quanti aquilani lavorano e in quali settori. Saranno dati molto utili per le associazioni di categoria».

 In riferimento ai limiti di accesso alle aree del centro storico interessate dai cantieri, Di Stefano ricorda che «la zona rossa non è stata mai dismessa, ora andranno chiuse aree interessate dai cantieri, che sono pericolose, come è avvenuto per la parte interessata dall'opera dei sottoservizi».

 L'ordinanza aggiornerà poi le regole da seguire per far convivere in spazi ristretti un numero sempre crescente di cantieri: si norma localizzazione e altezza delle gru, vie di fuga da lasciare libere, fino alla nuova cartellonistica di cantiere, che sarà più chiara e completa, passando per le tempistiche da armonizzare con la realizzazione dei sottoservizi.