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Chieti, Di Primio si difende: «ripianeremo il disavanzo amministrativo in 30 anni»

Assessore Luise: «prudenza e consistenti accantonamenti»

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CHIETI. «Il disavanzo amministrativo del Comune, proveniente dal riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi corrisponde, oggi, a 27 milioni di euro. Una somma che per legge andremo a coprire in 30 anni. La cifra effettiva che peserà sul bilancio 2015 è di 963.000,00 euro, ovvero un trentesimo del totale». Lo ha dichiarato il Sindaco Di Primio nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare il bilancio di previsione 2015.

Nei giorni scorsi contestazioni sono arrivate dal consigliere di minoranza  Luigi Febo che ha mostrato la relazione poco positiva dei revisori dei conti. Ma Di Primio non perde l’ottimismo.

«Evidenzio in modo chiaro - ha aggiunto il sindaco - che i 27 milioni derivanti dall’operazione non costituiscono un disavanzo imputabile al mio mandato precedente, anzi, la mia amministrazione ha dovuto onorare debiti fatti da altri continuando a garantire servizi».

«Il Bilancio di previsione 2015 del Comune di Chieti ha trovato un equilibrio attraverso l’accantonamento di risorse al Fondo Crediti Dubbia Esigibilità – ha evidenziato l’assessore al Bilancio Valentina Luise -. Le criticità espresse dal Collegio dei Revisori in materia di sovrastima degli accertamenti, trovano, in vero, puntuali correttivi nei consistenti accantonamenti a tale Fondo, operati sia con riferimento alle annualità pregresse in sede di riaccertamento straordinario dei residui che in sede previsionale secondo il principio di prudenza». 

L’ accantonamento per l’anno 2015 a tale Fondo è pari a 3.600.000 euro, è stato spiegato questa mattina, e ha richiesto una accorta revisione della spesa prevedendo tagli che andranno ad investire diverse funzioni con esclusione del sociale. 

L’attuale Collegio dei Revisori, anche in considerazione che lo stesso si è insediato lo scorso 31 agosto, ha condiviso i rilievi esposti dal precedente Collegio, il quale aveva segnalato sovrastime negli accertamenti non prendendo in considerazione, però, sostiene l’assessre, le importanti cifre stanziate a titolo di accantonamento al Fondo Crediti Dubbia Esigibilità.

«ELIMINATE SPESE INUTILI»

«Per il bilancio di previsione 2015 – ha evidenziato il Sindaco - laddove è stato possibile abbiamo eliminato spese inutili. La mia amministrazione ha riconosciuto 10.671.000,00 euro di debiti fuori bilancio maturati durante il precedente mandato di centrosinistra (2005/2010) e alcuni risalenti ad anni precedenti; nonostante tutto, posso affermare, in controtendenza al trend nazionale, che dal 2009 ad oggi l’indebitamento procapite, a Chieti, è diminuito, passando da 1.777 euro (nel 2011) a 1558 (nel 2014)».

Il sindaco ha spiegato che saranno messe in atto una serie di iniziative anche sulle società partecipate del Comune – Chieti Solidale e Teate Servizi – «perché non è possibile riscontrare una differenza pari a -37% fra l’accertato e l’incassato delle entrate tributarie (Imu e Tasi) e addirittura -87% fra l’accertato e l’incassato delle entrate extratributarie (mensa scolastica, servizio idrico, concessioni edilizie, contravvenzioni e tariffe scuolabus)».

Il leggero aumento di servizi come acqua, servizio scuolabus e Tari - ha concluso il sindaco - «è dovuto unicamente al maggiore aumento dei costi degli stessi e all’adeguamento ai dati Istat nazionali».