LA PROTESTA

Accorpamento delle prefetture: è stato di agitazione dei lavoratori di Chieti

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

236

CHIETI.  Lo stato di agitazione dei dipendenti della Prefettura di Chieti ma anche del personale degli altri uffici a rischio, ovvero Questura e Vigili del Fuoco, in caso di accorpamento della Prefettura di Chieti a quella di Pescara, è stato proclamato ieri al termine di un' assemblea promossa da Cgil, Cisl e Uil e svoltasi nella sala consiliare della Provincia di Chieti. I lavoratori hanno espresso contrarietà a quanto ipotizzato nel disegno di riordino del ministero dell'Interno che prevede l'accorpamento a far data dal 31 dicembre del 2016 evidenziando, fra l'altro, come ciò sia in contraddizione con il Progetto Chieti, ovvero un progetto definito pilota e che prevede la realizzazione di una vera e propria cittadella della pubblica amministrazione all'interno dell'ex caserma Berardi abbattendo così i costi degli affitti pagati dagli uffici periferici dello Stato che hanno sede nel capoluogo teatino.

 Ma è stata messa in evidenza anche l'estensione territoriale della provincia di Chieti, con i suoi 104 Comuni che oggi fanno riferimento alla Prefettura, ed i cui carteggi dovrebbero confluire nella struttura di Pescara. I lavoratori ritengono che la battaglia in difesa della Prefettura di Chieti vada condotta stringendo un'alleanza forte con la popolazione e con le istituzioni territoriali al fine do modificare quella che ritengono una decisione «completamente sballata».

 Proprio ieri nella stessa sala è stato il Consiglio comunale di Chieti ad esprimersi all'unanimità contro l' accorpamento della Prefettura di Chieti. L'assemblea di oggi ha invece rinviato la decisione circa la proclamazione di uno sciopero ad eventuali iniziative promosse a livello nazionale anche dai lavoratori delle altre 22 Prefetture che secondo il piano di riordino sono da accorpare.