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L’Abruzzo brucia: è emergenza incendi

Roghi nel Pescarese, notte lavoro per vigili. Grossa emergenza a Palombaro

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ABRUZZO. Notte di lavoro per i vigili del fuoco alle prese con diversi incendi che, complici il gran caldo e il vento, si sono sviluppati nel Pescarese. Roghi di medie dimensioni a Brittoli, Caramanico Terme e Nocciano che hanno bruciato sterpaglie, sottobosco e macchia mediterranea. Le fiamme hanno interessato zone impervie, rendendo difficile il lavoro dei vigili. Proseguite nella notte le operazioni di spegnimento e bonifica di un rogo a Citta S.Angelo, al confine con il comune di Elice.

Le fiamme avevano anche minacciato alcune abitazioni e il deposito di un centro commerciale, ma il peggio è stato scongiurato grazie all'intervento dei vigili, uno dei quali è rimasto leggermente intossicato. Oltre ai Vigili del fuoco del Comando provinciale e dei distaccamenti di Montesilvano (Pescara) e Alanno (Pescara), i roghi hanno impegnato anche uomini del Corpo Forestale dello Stato e volontari della Protezione civile.

Emergenza grossa per un incendio di probabile origine dolosa sta distruggendo circa 70-80 ettari di vegetazione nel territorio del comune di Palombaro (Chieti), in pieno Parco Nazionale della Majella. Le fiamme sono state avvistate ieri sera intorno alle 19 e per tutta la notte l'incendio si e' propagato anche grazie al vento di scirocco fino a lambire l'abitato del paese, popolato da circa 1000 persone.

«Siamo in piena emergenza» ha spiegato, il sindaco di Palombaro, Consuelo Di Martino, «hanno appiccato un altro incendio su un altro fronte poco fa, stiamo lavorando da ieri sera al fianco di Protezione Civile e Vigili del Fuoco: al momento non e' stato necessario evacuare nessuna abitazione, ma restiamo vigili sul da farsi».

 In azione due canadair che fanno la spola con il vicino lago artificiale di Bomba e diversi mezzi dei Vigili del Fuoco di Casoli e dei vicini distaccamenti.

«Ieri sera hanno lasciato delle autobotti vicino delle abitazioni a rischio, ma non e' stato necessario usarle», ha spiegato il sindaco, che si trova su un fronte del vasto incendio insieme al personale del piccolo comune montano del Parco Nazionale della Maiella.

 E dopo oltre 30 ore di lavoro l'ultimo focolaio di incendio è stato spento a Liscia dove oggi sono tornati due Canadair.

«Questa notte abbiamo tenuto sotto controllo il fuoco si avvicinava a una villetta all'ingresso del paese - racconta il sindaco Donato Di Giacomo, sul posto con il maresciallo dei Carabinieri - La casa è salva. E' stata grande la disponibilità di addetti ai lavori e volontari. E' stato incredibile e spaventoso».

Almeno 150 gli ettari di vegetazione distrutti. Difficile stimare i danni.

«Il paese è stato circondato dalle fiamme, almeno 150 ettari di vegetazione distrutti. Compromesso l'intero patrimonio boschivo» prosegue il sindaco secondo il quale le fiamme hanno un'origine dolosa «perché non possono essere partite da sole in mezzo ai campi. Spero che le indagini ci aiutino a individuare gli autori». Intanto si aspetta l'arrivo del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, che sarà impegnato a Vasto per un convegno.