DITTATURA DELLA CLAVA

Terna reagisce e denuncia i cittadini. L'avvocato Bongiorno: «rischio escalation violenza»

Nuova diffida di Di Pasquale: «bloccate tutto»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

902

LANCIANO. E’ arrivata martedì mattina in procura a Lanciano per parlare con il procuratore Francesco Menditto: è l’avvocato Giulia Buongiorno, 49 anni, deputata per due legislature prima con An e poi Pdl, già difensore di Giulio Andreotti, Silvio Berlusconi (nel processo Ruby Ter), Raffaele Sollecito accusato (ma definitivamente assolto) di aver partecipato insieme ad Amanda Knox al delitto di Meredith Kercher e.

L’avvocato ieri mattina ha depositato una denuncia in nome e per conto di Terna, la società che si sta occupando della costruzione dell’elettrodotto Villanova-Gissi. Ma i lavori vanno a rilento anche perché l’azienda si trova quotidianamente a scontrarsi con i cittadini che bloccano l’ingresso.

Al centro dell’esposto proprio i problemi dei mesi scorsi  e le contestate immissioni nei territori interessati dai lavori. «Non sono qui per fini turistici, anche se la città sicuramente merita», ha detto l’avvocato al microfono del TgMax, all’uscita dal Tribunale.

«Bisogna dire basta», ha aggiunto, «ad una serie di condotte violente e reiterate ogni volta che si fanno delle legittime immissioni per la costruzione dell’elettrodotto».

Il riferimento è soprattutto ai fatti dell’8 luglio scorso, quando in località Sant’Onofrio è scoppiata la tensione tra i proprietari terrieri ed i funzionari di Terna. Ma non solo. «Ci sono fatti gravi. Siamo di fronte a quella che io chiamo una escalation di violenza, e c’è la possibilità che la situazione sfugga di mano. Per 52 volte non è stato possibile realizzare l’immissione legittima. Terna riceve intimidazioni, pressioni, minacce. E allora a questo punto è giusto che la procura indaghi. Abbiamo presentato dei documentati, insomma ho depositato una corposa denuncia».

Intanto nella giornata di ieri Antonio Di Pasquale ha inviato una diffida alla Regione Abruzzo con la quale si chiede l’immediata interruzione di qualsiasi attività riconducibile alla costruzione dell’elettrodotto «inclusi gli imminenti decreti di occupazione d’urgenza del 22 e 29 settembre 2015».

Questo fino a quando «tutte le innumerevoli persone lese dalla costruzione dell’opera non avranno garanzia sull’operato della Società Terna Rete Italia S.p.A. e sull’apertura di una polizza fidejussoria indennitaria ventennale, nonché polizza per  responsabilità civile verso terzi a copertura di tutti i danni derivanti da tutte le attività messe in campo per la realizzazione dell’impianto».

Di Pasquale ha chiesto anche di nominare una Commissione d’indagine Interministeriale, con all’interno anche dei cittadini coinvolti nella costruzione dell’infrastruttura o loro delegati, «volta a fare, nel più breve tempo possibile, luce e chiarezza in merito alle incommensurabili violazioni riscontrate e denunciate nonché a tutte le omissioni da parte dei Dirigenti e Funzionari pubblici che sono direttamente e/o indirettamente coinvolti nella realizzazione dell’opera».