SERIE B

Delfino Pescara. La strada è giusta. Oddo: «squadra giovane, cresceremo tantissimo»

Verre guarda al futuro con ottimismo: «possiamo toglierci grandi soddisfazioni»

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PESCARA. Qualità nel possesso palla a centrocampo, trame offensive di grande qualità e una coppia d'attacco (Cocco-Lapadula) tutta da scoprire e da godere. Primi sorrisi per Massimo Oddo che dopo il disastro di Livorno aveva chiesto ai propri ragazzi una prestazione di carattere. Col Perugia (avversario di tutto rispetto, ndr) sono arrivati anche i punti, i primi di questa stagione.

La strada tracciata sembra quella giusta da seguire ma vanno rivisti alcuni meccanismi difensivi in occasione delle ripartenze avversarie. Anche lì nelle prossime settimane è atteso il salto di qualità, quando Campagnaro avrà raggiunto una condizione atletica accettabile per caricarsi sulle spalle la retroguardia biancazzurra con la sua classe e soprattutto esperienza.

«Come avevo detto in settimana dovevamo soltanto lavorare e reagire» – ha raccontato il tecnico del Pescara, Massimo Oddo – «come poi abbiamo visto in campo. Devo fare i complimenti ai 4 di difesa che hanno rischiato poco e si sono comportati in maniera ineccepibile. E non era facile per la qualità dell'avversario e per le critiche ricevute in settimana dopo Livorno. Capita di avere giornate storte ma la reazione di venerdì è stata importante».

«In alcune circostanze forse abbiamo sofferto un pochino» – ha chiuso Oddo – «ma è stato soltanto un eccesso di generosità. È una squadra giovane e deve ancora capire i momenti della partita. Non possiamo pressare 90 minuti e servono minuti per respirare. Lavoreremo su questi difetti e miglioreremo sempre di più. La condizione si prende giocando».

Carico anche Valerio Verre, tra i più positivi nel 2-1 rifilato al Perugia: «abbiamo fatto una grandissima partita ma questo è soltanto l'inizio del campionato. Dobbiamo continuare a creare gioco come col Perugia e potremo toglierci importanti soddisfazioni. Siamo stati più cattivi rispetto Livorno e la vittoria è assolutamente meritata».

Andrea Sacchini