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Lega Pro. L'Aquila sulle ali dell'entusiasmo. Teramo: ok Altobello e Palma

Il difensore arriva dal Parma. Perrone ottimista: «L'Aquila bene così»

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ABRUZZO. Entusiasmo alle stelle in casa L'Aquila dopo la vittoria meritata e limpida di domenica al Fattori contro la Pistoiese. Gli abruzzesi, dopo le delusioni della passata stagione, cercano riscatto in una stagione iniziata come meglio non poteva.

«Cominciare bene è importante per la classifica e soprattutto per il morale» – ha dichiarato a fine il tecnico dell'Aquila, Carlo Perrone – «tutte le partite hanno gli stessi punti in palio ma andare bene alla prima significa tanto. Piano piano bisogna far tornare l'entusiasmo in città e i risultati ti fanno lavorare con più serenità durante la settimana. Al di là della vittoria sulla Pistoiese c'è la convinzione di avere un bel gruppo che potrà togliersi importanti soddisfazioni strada facendo».

I rossoblù torneranno in campo domenica alle ore 15,00 ad Arezzo.

Il Teramo invece ha comunicato di aver acquisito fino al 30 giugno 2016 il diritto alle prestazioni sportive di un nuovo difensore.

Errico Altobello, centrale campano classe 1990, va a rinfoltire la zona centrale della retroguardia a disposizione di mister Vivarini.

Formatosi nel settore giovanile della Salernitana, reduce dall’esperienza con il Messina in Lega Pro, Altobello può vantare anche tredici gettoni in B con la casacca del Bari e novantasei presenze professionistiche complessive con cinque marcature.

«Ho la stessa rabbia e voglia di riscatto della società – le sue parole al momento della firma – perché essendo di proprietà del Parma, dopo il fallimento del sodalizio ducale, ho incontrato non poche difficoltà prima di ricevere una proposta all’altezza delle mia aspettative. Teramo è stata la classica chiamata perfetta: ho raccolto un’impressione subito molto positiva nello spogliatoio, condita da un’aria famigliare, con un gruppo unito e che ha voglia di ricominciare con il piede giusto. Tra l’altro ho visto il Teramo l’anno passato perché conosco bene Masullo e ho apprezzato subito il gioco propositivo e veloce che veniva eseguito. La mia annata più importante? A Salerno nel 2011, da titolare seppur giovanissimo fino alla finale playoff persa contro il Verona. Le mie caratteristiche? Sono destro, cerco di leggere la giocata in anticipo e conosco bene la difesa a tre per averla provata in diversi club».

Altobello ha superato le visite mediche e si regolarmente allenato in mattinata con i suoi nuovi compagni di squadra.

In biancorosso anche Antonio Palma, scuola Atalanta, nato a Monza ventuno anni fa, arrivato alla corte del Diavolo a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2016.

Cresciuto proprio nel florido settore giovanile bergamasco, dopo aver esordito con la maglia neroazzurra nella massima serie nella stagione sportiva 2012/13 contro l’Udinese, ha militato nella Nocerina, nel Como e nella FeralpiSalò in Lega Pro e con il Cittadella in Serie B, divenendo titolare in Nazionale nelle rappresentative Under 19 e Under 20.

«Quando si è paventata questa possibilità – le sue prime impressioni – dopo la parentesi con la Juve Stabia, ho capito che Teramo poteva essere un passo in avanti, perché la società ha voglia di rivalsa e so che il tipo di gioco praticato, manovrato e fondato sul bel calcio, si addice alle mie caratteristiche. Mi ritengo un centrocampista duttile: posso ricoprire il ruolo di mezzala o di play basso, mi piace giocare la palla ed essere nel vivo della manovra. Del gruppo attuale conosco solo Narduzzo per averlo affrontato ai tempi delle giovanili. Non vedo l’ora di visitare la città, ho letto che ha una storia importante e mi piacerà verificarlo di persona».