IL FATTO

Alanno, «restauro convento bloccato da un ricatto del Comune»

La denuncia del consigliere Leandro Bracco

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ALANNO. «Un vero e proprio ricatto. Un’azione la cui gravità s’incrementa ancor di più per il fatto di essere stata attuata da un’amministrazione pubblica».

E’ duro il commento del consigliere regionale Leandro Bracco, ex M5S oggi nel gruppo misto, che ha portato alla ribalta una vicenda che in pochi conoscono.

Il tutto ha inizio nell’autunno 2012 quando la Fondazione Pescara Abruzzo decide di investire una cifra considerevole (200mila euro) per il restauro del convento adiacente alla splendida chiesa barocca Santa Maria delle Grazie che si trova ad Alanno.

Una chiesa con oltre mezzo millennio di storia. La Fondazione Pescara Abruzzo è disponibile al restauro del convento affinche’ lo stesso venga trasformato in museo. Un museo che sarebbe dovuto diventare il “Museo dell’arte della stampa d’Abruzzo” e che sarebbe stato gestito dalla Onlus alannese “Città dei ragazzi Vittoria”. L’estate seguente la proposta della Onlus e della Fondazione arriva sul tavolo dell’amministrazione comunale di Alanno. Il 10 luglio 2013 viene redatta la delibera numero 56.

«Cio’ che si legge a pagina 2 del documento ha dello scandaloso», denuncia il consigliere Bracco. «Le parole che compaiono nella delibera non hanno bisogno di commenti: “La Giunta comunale delibera di sospendere il rapporto di collaborazione proposto dalla Onlus “Città dei ragazzi Vittoria” finalizzato all’utilizzo della struttura comunale ex convento annesso alla Chiesa Santa Maria delle Grazie a meno che la stessa non rinunci all’azione giudiziaria promossa, ovvero aderisca alla proposta di transazione avanzata dall’Ente nella controversia in premessa citata”».

Dunque dal momento che la Onlus “Città dei ragazzi Vittoria” ha un contenzioso aperto con il Comune di Alanno per il quale chiede un risarcimento danni di 338mila euro, la stessa amministrazione di Alanno preferisce non dare seguito al progetto della Onlus medesima e della Fondazione Pescara Abruzzo. E come non dà seguito al progetto? «Mettendo nero su bianco un vero e proprio ricatto e cioe’ mettendo la Onlus davanti a un bivio: “O rinunci all’azione giudiziaria che hai promosso contro di noi o del restauro del convento e del conseguente progetto del Museo dell’arte della stampa d’Abruzzo non se ne fa nulla”», denuncia ancora Bracco.

 Il consigliere regionale parla di «molteplici» danni per la collettività: «innanzitutto un investimento considerevole (200mila euro) che la Fondazione Pescara Abruzzo voleva rendere concreto in Val Pescara è andato in fumo. Un gioiello culturale come la chiesa barocca di Santa Maria delle Grazie di Alanno che a causa del pressapochismo di un’amministrazione comunale composta da “statisti” che invece di essere valorizzata continua a rimanere nell’anonimato. Il progetto del Museo dell’arte della stampa d’Abruzzo che è rimasto lettera morta».

Secondo Bracco si sarebbe potuto creare un canale tramite il quale incentivare sia il turismo religioso che quello storico-culturale. Per non parlare poi delle inevitabili conseguenze giudiziarie che questa vicenda dal momento che Bracco ha intenzione di presentare un esposto in Procura.

«Diversi avvocati che ho interpellato», spiega Bracco, «mi hanno infatti confermato che cio’ che è accaduto ad Alanno ha tutti i crismi per essere configurato come un reato di concussione». E Bracco se la prende anche con la minoranza in Comune: «forse per questioni di quieto vivere, preferisce essere, rispetto alla maggioranza, il cane da compagnia il cui motto e’ il seguente: “Non c’ero, se c’ero dormivo oppure ero presente ma ho preferito far finta di nulla”».