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Balneazione e inquinamento, il Consiglio comunale di Pescara in diretta

Particolarmente atteso per le mozioni di sfiducia al sindaco Alessandrini

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 PESCARA. Parte alle 16.30 il Consiglio straordinario inerente l’emergenza balneazione in città.

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Forza Italia, NCD e Pescara Futura, hanno sottoscritto la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Alessandrini, dopo le polemiche sull’inquinamento del mare e divieti di balneazione mancati. 

Questo pomeriggio in aula, dunque, oltre al dibattito per chiarire cosa accadrà si procederà anche alla votazione per mandare a casa il primo cittadino che, a meno di clamorosi colpi di scena, dovrebbe comunque avere ancora una maggioranza e restare al suo posto.

Bisognerà comunque dare risposte certe alla cittadinanza in merito allo sversamento in mare di 30milioni di litri di feci e sull’ordinanza con il divieto di balneazione tenuta segreta alla citta' che per cinque giorni si e' fatta il bagno tra i liquami che galleggiavano, arrecando danni sanitari, d'immagine ed economici incalcolabili.

INIZIA IL CONSIGLIO

La seduta è iniziata alle 17.10, presenti 24 consiglieri, seduta valida.

Molto pubblico in sala e il presidente del Consiglio, Antonio Blasioli, ha letto l’articolo del regolamento che impone il silenzio assoluto del pubblico presente con divieto di contestazioni o di applauso.

Subito polemiche con le opposizioni per le magliette indossate dai consiglieri di minoranza con la scritta 'Alessandrini dimettiti'. Il presidente ha invitato il consigliere Antonelli a togliersi la t-shirt e dopo il diniego (accolto con un applauso dal pubblico in aula) è arrivata la sospensione della seduta. 'Se non si tolgono la maglietta', ha detto Blasioli stizzito, 'il Consiglio non inizia'. 

Alle ore 17.14, dunque, tutto sospeso, si ripartirà alle 18.13 minuti.

L'ARRINGA DI SABATINI (M5S)

«Questa e' un'amministrazione pericolosa che deve andare a casa», ha detto il capogruppo comunale del M5s, Enrica Sabatini, rivolgendosi ai cittadini presenti, durante la sospensione. «'Vi chiediamo di rimanere perche' il loro gioco e' chiaro, vogliono una discussione al buio, senza testimoni e impedendovi di parlare - ha proseguito Sabatini - Non sono abituati al confronto con i cittadini che dicono la verita' e dunque occorre restare tutti qui per mandarli a casa». A margine anche un duro scontro verbale tra il consigliere comunale di maggioranza Riccardo Padovano e una esponente del M5s

RIPRENDE IL CONSIGLIO E LA BAGARRE

Il Consiglio comunale è ripreso alle 18.20. La consigliera Enrica Sabatina (M5s) ha inviato il centrodestra a togliere la maglietta ma il consigliere Testa (Ndc) si è rifiutato insieme al consigliere Antonelli (Fi). Secondo il centrodestra è stata una grave forma di mancanza di rispetto da parte del presidente del consiglio Blasioli fermare il Consiglio per circa un’ora.

Sono fioccati attacchi a Blasioli per una conduzione non equilibrata. Le opposizioni hanno confermato che la maglietta non è da considerarsi offensiva e per questo non sarà tolta.

  I consiglieri di opposizione hanno dichiarato di essere pronti rimanere in aula fino a notte fonda per discutere la mozione di sfiducia. La posizione della maggioranza invece è quella di discutere il problema dell’inquinamento del mare ma non la sfiducia del sindaco Alessandrini.

Le proteste però sono vibranti e alle 18.35 il consiglio è stato sospeso ancora fino alle ore 20. Convocata anche la conferenza dei capigruppo.

NIENTE CONSIGLIO

Al rientro in aula alle 20 il clima non  è cambiato. Il presidente Blasioli ha informato che i capigruppo (tranne M5s) hanno ritenuto che non ci fossero le condizioni per tenere il consiglio comunale che è stato rinviato a data da destinarsi.

Ancora bagarre, Enrica Sabatini (M5s) ha preso la parola dicendo che «Né destra, né sinistra vogliono questa operazione trasparenza. Chiedo di lavorare e trovare una soluzione per andare avanti perché questo consiglio comunale deve andare avanti». Il centrodestra con Rapposelli si è scagliato contro il M5s mentre Masci ha lamentato di non essere stato avvertito per la conferenza dei capigruppo.

Blasioli ha poi sciolto il consiglio mentre ancora Masci stava parlando.

Bruttissimo spettacolo, tempo perso, pubblico deluso e arrabbiato, nessuna risposta è arrivata né+ si è tentato di ricercare di ricostruire la verità.