SERIE B

In attesa della giustizia sportiva il Teramo ingaggia Empereur

La Virtus Lanciano aspetta invece il sì del Verona per Nicolas

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ABRUZZO. In attesa di iniziare il ritiro precampionato, la Virtus Lanciano pensa solo e soltanto al mercato in entrata. Con l'Hellas Verona oltre al ritorno di Nicolas si sta parlando della punta Rabusic, volenterosa di fare esperienza importante in Serie B. Nessun passo in avanti (ma neanche indietro, ndr) per quanto riguarda Iemmello e Inglese. L'ex rossonero Monachello intanto, tornato alla base al Monaco, potrebbe tornare in Italia e provare l'avventura in Serie A al Palermo.

In attesa del cammino della giustizia sportiva invece, che sancirà la partecipazione o meno del Teramo al prossimo campionato di Serie B, il Diavolo cerca di pensare al mercato. Alan Pereira Empereur infatti è un nuovo giocatore della S.S. Teramo Calcio. Il 21enne difensore brasiliano ha sottoscritto un contratto triennale. Nato a Ipatinga, la sua crescita calcistica si origina in Italia nella Fiorentina, dove inizia il suo percorso nei Giovanissimi Nazionali, per poi completare l’iter giovanile sino alla Primavera: in maglia viola conquista una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia. La scorsa stagione conosce il campionato di Lega Pro con l’Ischia, prima di trasferirsi a gennaio al Livorno in Serie B. «Ero stato già vicino alla firma due anni fa - le sue prime impressioni - ma per fortuna è stato solo un matrimonio rimandato. Si tratta di un’opportunità importante per dimostrare il mio valore. Conosco Cenciarelli per averci giocato insieme ai tempi della Primavera ed ora spero di accontentare i miei nuovi tifosi con buone prestazioni quando sarò chiamato in causa. A livello tecnico sono abbastanza veloce, mi piace gestire la palla e uso preferibilmente il piede mancino. Il mio ruolo principale è quello di difensore centrale, ma in passato sono stato anche utilizzato da terzino. Ho conosciuto la Serie B lo scorso anno: rispetto alla Lega Pro è un campionato più tecnico, in cui le percentuali di errore devono essere ridotte al minimo».

Andrea Sacchini