POLITICA

Un anno di Maragno, Pd boccia il sindaco: «solo brutture e incompiute»

«Che fine hanno fatto le proclamate necessità di un cambiamento?»

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MONTESILVANO. A poco più di un anno dall’insediamento a Palazzo di Città del nuovo sindaco, il parere del Partito Democratico e del suo gruppo consiliare PD sull’operato della squadra di governo targata Maragno. 

Ieri pomeriggio presso la sala Tricolore di Palazzo di città, si è tenuta la conferenza stampa ad un anno di amministrazione del centro-destra, guidata da Maragno. Presenti la segretaria cittadina del PD, Romina Di Costanzo e il gruppo consiliare del partito, Pietro Gabriele e Feliciano D’Ignazio. Con “Non è più il momento!” i tre esponenti PD etichettano un dossier fotografico che proiettano prima di iniziare, citando l’intervallo che tempo fa veniva usato in attesa della vera programmazione. Il video racchiude in maniera eloquente le principali «brutture e incompiute» della città. Tra queste il degrado urbano, le strade dissestate, i parchi pubblici non mantenuti, l’eterno incompiuto DSB di Via Cavallotti, il degrado di Stella Maris, Villa Delfico e dell’Auditorium dei Colli, i rifiuti sulle strade, lo spettacolo notturno delle prostitute e tanto altro ancora. 
«Ci auguriamo – sottolineano i tre esponenti PD – che questo intervallo rappresenti metaforicamente l’interruzione tra un’amministrazione di centro-sinistra e l’altra e che duri il più breve tempo possibile, in quanto costituisce un biglietto da visita da dimenticare per la città».
«Che fine hanno fatto le proclamate necessità di un cambiamento in meglio per Montesilvano e le sue idee innovative per aumentare la qualità della vita ai cittadini?» – si domandano i tre esponenti PD, che valutano ad un anno esatto dal suo insediamento l’operato dell’amministrazione a partire da quanto proclamato dal candidato Maragno in campagna elettorale, con le sue linee programmatiche, comparandole con lo stato dell’arte della città.

«Pareva che la città non potesse perdere altro tempo. E purtroppo il risultato sotto gli occhi di tutti è di ben altra musica. Fatto ancor più grave per un’amministrazione che si è imposta prepotentemente presentando le dimissioni dinanzi ad un notaio e sancendo di fatto la caduta dell'amministrazione Di Mattia, ad appena 18 mesi dal suo insediamento, con l’ambizione e la convinzione di fare meglio».
«Con questa conferenza abbiamo voluto rimarcare la totale inadeguatezza di questa amministrazione di fronte alle problematiche che attanagliano la città, a partire dalla situazione contabile e dall’azione di risanamento delle casse comunali fortemente contrastata dagli stessi consiglieri quando sedevano ai banchi di opposizione, la gestione dei rifiuti urbani, il dissesto idrogeologico, la bonifica e riqualificazione fluviale, l’erosione costiera, la ‘svendita’ della farmacia comunale e il suo affidamento in gestione ai privati, il mancato potenziamento della biblioteca, la mancata riqualificazione urbana, il piano di sdemanializzazione e riscatto delle aree PEP, quale sistema per rimpinguare le casse comunali, un turismo ancora basato sulla formula spiaggia-ombrellone, un cartellone estivo di terza categoria che non qualifica la città da nessun punto di vista. Tanto per citarne una, la mancata riconferma del premio Dean Martin, accolta con entusiasmo dalla vicina Pescara».
«Stiamo assistendo ad un progressivo peggioramento della città. E’ evidente l’assenza di un’idea globale e strategica dell’amministrazione comunale. Non c’è progettualità e le uniche sono il risultato della pro positività delle limitrofe amministrazioni peraltro targate centro-sinistra, a cominciare dai sindaci PD Florindi e Mastromauro. E’ evidente l’assenza di entusiasmo e capacità di intervenire concretamente sui problemi». Sono le dichiarazioni rilasciate dai tre esponenti PD che rimarcano come «non si riesce a garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione, basta vedere in che condizioni sono le strade e rotatorie, degli impianti sportivi, dei parchi pubblici, dell’igiene urbana. L’amministrazione Maragno non ha chiaro dove vuole arrivare e dove vuole portarci, non trova le idee e le risorse progettuali più che economiche per distinguersi».

 AUMENTO DELLE TASSE 
«Di contro ci ritroviamo con un aumento smodate delle tasse sui servizi, che però sono assenti in città. Un biglietto da visita molto scarso per una città dalle grandi potenzialità ma che arranca nel pieno anonimato di paesone di periferia. Siamo di fronte ad amministratori in cui è assente la strategia politica, che rimane rilegata al ruolo di funzionario prefettizio. Sono talmente pochi gli elementi per poter giudicare un’amministrazione se non il peggioramento dei problemi che da sempre attanagliano la città, e la conquista della ribalta nazionale solo per Manolo finta voce storica dei Gipsy Kings e le rimostranze della Accademia aquilana, che boccia quale “inutile doppione” la futuribile Accademia delle Belle arti da ospitare presso la ex colonia Stella Maris, dimenticando che il fermento territoriale dei luoghi in cui hanno operato la transavanguardia e l’informale a cominciare da De Dominis, Pazienza; Visca e Spalletti».