DEPREZZAMENTI

Bollette Case e Map, sindaco contestato dalla folla: «buffone»

Lui ha spiegato agli aquilani: «c’è una legge che dobbiamo applicare»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

302

L'AQUILA. Circa 200 aquilani si sono radunati ieri fuori dalla sede di Villa Gioia del Comune dell'Aquila per contestare bollette salatissime, servizi inesistenti e le modalità di calcolo del dovuto negli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. e dei Map, i moduli abitativi provvisori.

I manifestanti hanno atteso e ottenuto un incontro con il sindaco, Massimo Cialente, apostrofato e interrotto più volte.

«Se Cialente non è disposto nemmeno ad ascoltare le persone per arrivare alla soluzione dei problemi reali come questi, deve andare a casa - ha sbottato Andreina Pellegrini dei Domiciliati C.a.s.e. - Siamo pronti a impugnare davanti alle magistrature competenti la legge 164 che ci impone di pagare al metro quadrato. È una legge voluta da Cialente e dalla senatrice Stefania Pezzopane, non dal governo».

 Cialente è uscito accolto dagli improperi "Buffone, buffone!". Ha parlato attraverso un megafono, circondato da cittadini per nulla ben disposti nei suoi riguardi.

«Ho già avuto una condanna per non aver cacciato i morosi - ha detto in riferimento alla sentenza della Corte dei conti che ha condannato lui e altri per danno erariale - C'è una legge che dobbiamo applicare».

«È anticostituzionale!» hanno urlato per tutta risposta i manifestanti, che interrompevano continuamente il sindaco. In prima fila anche la senatrice M5s Enza Blundo, che ha avuto un violento litigio con Cialente sui social network. La grillina ha preso il megafono parlando di «bollette inique, questa popolazione è stata massacrata. Ora basta!».

A parlare anche il capogruppo di Forza Italia, Guido Liris, tra i fautori della protesta. «Lei, sindaco, ha la colpa di aver diviso gli aquilani in chi paga e chi non paga, i cosiddetti morosi - ha attaccato - Invece qui c'è gente che vuole solo pagare il giusto».

Cialente ha provato a riprendere la parola, ma è stato interrotto da signore in prima fila molto agitate.

«Sto qui fino a mezzanotte, ma mi dovete far parlare», ha insistito il primo cittadino, che ha invitato un gruppo di cittadini ad andare a vedere i calcoli dei costi e dei consumi.