CALCIOSCOMMESSE

Dirty Soccer. Il Ds del Teramo Di Giuseppe non ha risposto ai giudici

Lega Pro. Mancano 200mila euro per l'iscrizione dell'Aquila in Serie B

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

212

ABRUZZO. Il direttore sportivo del Teramo Marcello Di Giuseppe ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere nel primo vero incontro faccia a faccia con i giudici di Catanzaro per il caso Dirty Soccer. Il Teramo rischia addirittura la retrocessione in Serie D qualora i giudici dovessero comprovare la responsabilità diretta del club. L'attuale direttore sportivo del sodalizio abruzzese è stato convocato negli uffici della squadra mobile di Catanzaro per parlare della presunta combine della gara Savona-Teramo del maggio scorso. Partita che ha regalato al triplice fischio la promozione matematica in Serie B del Diavolo.

Di Giuseppe è stato accompagnato dal proprio legale, l'avvocato Libera D'Amelio.

«Abbiamo compreso che le uniche fonti di prova sono le intercettazioni operate sull'utenza di Di Nicola - ha commentato al termine dell'interrogatorio l'avvocato D'Amelio - e avendo necessità di valutarne appieno i contenuti, pur riconoscendo l'estrema onestà intellettuale degli investigatori, abbiamo deciso di avvalerci della facoltà di non rispondere. Di Giuseppe avrebbe voluto rilasciare dichiarazioni spontanee, ma non essendo presente il pm, impegnato sul luogo di un omicidio, non è stato possibile. Domani chiederò una copia delle fonti di prova e poi saremo noi a chiedere di essere sentiti con tanto di presentazione di una memoria».

Nei prossimi giorni, intanto, il legale valuterà se presentare un'eccezione sulla competenza territoriale. «Siamo sereni - ha concluso il legale - e Di Giuseppe dopo al giornata odierna è più sollevato».

Chi invece, secondo quanto si e' appreso, ha risposto alle domande del vice capo della mobile Angelo Paduano e' Marco Barghigiani ds del Savona. Venerdì sarà ascoltato invece il presidente del Teramo Luciano Campitelli, che da quanto si apprende dovrebbe rispondere alle domande del pm.

Infine sempre ieri e' stato ascoltato l'ex calciatore del San Paolo Padova Davide Matteini che avrebbe deciso di fornire spontanee dichiarazioni agli inquirenti.

 Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Catanzaro il ds dell'Aquila Ercole Di Nicola "ricevuto incarico da Campitelli e Di Giuseppe (rispettivamente presidente e ds del Teramo, ndr), anche attraverso la mediazione di Matteini (calciatore del San Paolo Padova, ndr) offriva denaro o altra utilita'o vantaggio a due calciatori del Savona, Marco Cabeccia e Alessandro Marchetti, affinche' alterassero le proprie prestazioni agonistico-calcistiche a favore della squadra avversaria del Teramo, offerta che pero' - si legge nell'avviso di garanzia - veniva rifiutata dai due calciatori.

A questo punto, secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli indagati avrebbero intrapreso un'altra strada. Con l'intermediazione dell'allenatore del Barletta Corda e Giuliano Pesce avrebbero promesso 30mila euro a Barghigiani (ds del Savona) che «accettava e si faceva latore della proposta corruttiva con altri calciatori del Savona, allo stato non identificati, affinche' la squadra del Savona uscisse sconfitta" dall'incontro con il Teramo. Con i tre punti conquistati nell'incontro il Teramo aveva conquistato la matematica promozione in serie B».

In Lega Pro non sorride L'Aquila, che sotto segnalazione della Covisoc dovrà pagare altri 200mila euro per l'iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. Più precisamente servono altri 190mila euro di capitale sociale attualmente di 10mila euro.

Dalla società rossoblù trapela ottimismo, con la questione che dovrebbe essere risolta nei prossimi giorni senza particolari problemi. Questione allenatore: manca soltanto la firma per l'ufficializzazione di Carlo Perrone.

Andrea Sacchini