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Elettrodotto Terna, continuano le occupazioni dei terreni. «istituzioni assenti»

Protesta questa mattina ad Orsogna

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ABRUZZO. Dopo le proteste e le contestazioni dei proprietari terrieri continua l’occupazione di Terna dei fondi privati interessati dalla costruzione dell’elettrodotto Villanova Gissi.

Il calendario degli interventi è fitto: 19 da qui a metà luglio tra i comuni di Filetto, Orsogna, Lanciano, Guardiagrele e Cepagatti. Protesta Antonio Di Pasquale, il perito tecnico che sta seguendo le pratiche dei privati che si oppongono all’opera.

«Malgrado tutti  gli illeciti denunciati da più parti ed i numerosi procedimenti penali aperti dalla diverse Procure interessate alla vicenda Elettrodotto», dice Di Pasquale, «sono ricominciate le assurde immissioni sui fondi di privati interessati alla costruzione della linea elettrica, per apporre sugli stessi il vincolo di servitù aerea da elettrodotto, con lo stesso modus operandi dello scorso anno».

 E stamattina ad Orsogna i tecnici sono arrivati in contrada San Berardino, nei pressi dell’autolavaggio. La proprietaria Floriana Panaccio si è opposta all’occupazione d’urgenza del suo terreno edificabile , definito da Terna Rete Italia con Decreto di occupazione d'urgenza e relativa indennità, semplicemente seminativo.

Ieri stesse scene anche a Filetti: «lì abbiamo constatato», spiega Di Pasquale, «che purtroppo i funzionari "emissari" di Terna Rete Italia S.p.A. non sono minimamente cambiati, stessa arroganza e prepotenza nell'imporre a tutti i costi la costruzione dell'elettrodotto in violazione di Leggi e di Diritti in capo al singolo cittadino ed a tutta la collettività, con il totale disinteresse di tutte le Istituzioni. Urge che la collettività si compatti e faccia capire a tutti chi è il vero proprietario del territorio».

Intanto martedì prossimo alle 18 presso la cantina sociale di Paglieta ci sarà un incontro pubblico sul tema degli espropri mentre oggi è prevista a Roma una commissione tecnica sul tema dell'elettrodotto, alla quale è stata invitata la Regione.

Nello scorso incontro a Pescara con il direttore generale della regione Cristina Gerardis si è ottenuto di affiancare il tecnico della Regione con un tecnico designato dai 3 sindaci contrari (Lanciano, Paglieta e Castelfrentano) per poter al meglio illustrare le varie questioni tecniche emerse in questi anni di lotta ad opera dei comitati. Probabilmente verranno auditi anche i sindaci prima o dopo l'incontro tecnico.

«Il video della donna che oggi ad Orsogna ha cercato di difendere la sua terra dalle occupazioni avviate da TERNA per l'inutile e costosissimo elettrodotto Villanova – Gissi è l'emblema di cosa sta avvenendo in Italia e nella nostra regione», commenta il Forum abruzzese dell’Acqua. .
«Spesso i documenti evidenziano la totale assenza di vantaggi per la popolazione e di motivazioni logiche alla base di queste scelte. Le reti esistenti cadono a pezzi senza manutenzione causando disservizi gravissimi ma si spendono cifre immense prese dalle bollette per opere mastodontiche e impattanti che non risolvono nulla. Al di là delle singole questioni giuridiche, insieme alla nostra comunità continueremo ad avversare questa e le altre “grandi opere” per difendere il nostro territorio destinando le stesse somme alla manutenzione di scuole, acquedotti, depuratori, reti di distribuzione. Ci chiediamo se il Governo regionale e il Presidente D'Alfonso stiano facendo lo stesso con la necessaria intensità e convinzione di questa donna».

No elettrodotto Villanova-Gissi!!!! #nontoccatelanostraterra

Posted by Mariapaola Di Sebastiano on Giovedì 11 giugno 2015