LA A SFUMATA

Delfino Pescara. Il day after è un misto di lacrime e amarezza. Sebastiani: «nessuna rivoluzione»

Oddo: «meritavamo di più ma questa è la vita. Rimanere? Sarebbe un sogno»

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BOLOGNA. Non sempre vincono i migliori. Non sempre chi gioca meglio alla fine porta a

casa la volgare pagnotta. Al termine di 90 minuti di buon calcio, intensi e giocati per la maggior parte in maniera propositiva il Pescara non è andato oltre l'1-1 a Bologna e a visto sfumare all'ultimo giro una promozione in Serie A più che meritata.

L'undici di Massimo Oddo è uscito a testa alta e tutt'altro che ridimensionato dal confronto con un Bologna che, nella ripresa, ha tremato e con tanta fortuna ha resistito agli attacchi di Melchiorri e compagni. Delusione per gli oltre 2.500 sostenitori abruzzesi presenti al Dall'Ara e anche per i tantissimi pescaresi che hanno seguito il match da casa, alla radio e nei diversi schermi di locali e ristoranti.

Visibilmente scosso a fine gara Massimo Oddo, il grande protagonista della rinascita biancazzurra dopo il nero periodo con Baroni: «è stata un'esperienza fantastica ma rimane la beffa finale. Tanto amaro in bocca sicuramente per questo finale che ai punti doveva essere molto diverso per il Pescara. Il futuro? Bisogna chiedere al presidente. Rimanere per me sarebbe un onore. Se essere confermato è l'idea del presidente io sono pronto a rimanere».

È ormai tempo di bilanci: «voglio ringraziare tutti. Ho trovato un grande gruppo che non si è mai risparmiato e che meritava la Serie A. Non è facile ripartire ma siamo pronti. Questo è il calcio, questa è la vita. Da un momento all'altro può succedere l'impossibile quindi sempre grande umiltà e piedi ben piantati a terra».

L'AMAREZZA DI SEBASTIANI: «C'ERA UN RIGORE. IL FUTURO? CERCHEREMO DI NON SMANTELLARE LA SQUADRA»

«Si è vista una sola squadra in campo, non voglio recriminare ma il Pescara meritava la vittoria» – si è lasciato sfuggire il patron del Pescara, Daniele Sebastiani – «non voglio lamentarmi dell'arbitraggio che è stato buono ma c'era un rigore per noi. Peccato per l'epilogo dei play-off, siamo arrivati all'ultima partita in grandissime condizioni fisiche, segno della bontà del lavoro di Baroni. Abbiamo pagato a bocce ferme il settimo posto conseguito in campionato. Resta l'amaro in bocca solo per il risultato».

Da domani inizia il futuro e la programmazione per il prossimo campionato. Sarà fondamentale non distruggere in sede di mercato e nella scelta dell'allenatore (Oddo stramerita la conferma, ndr) il gruppo granitico che si è formato: «il Pescara deve ripartire da questo gruppo ma è chiaro che bisognerà fare attenzione alle richieste di mercato. Ci tenevo ad andare in Serie A per assicurarmi una continuità. In questo modo faremo il possibile per smantellare il meno possibile».

«La squadra ha fatto ogni sforzo possibile ma è mancata la fortuna» – ha dichiarato invece Danilo Iannascoli, Ad degli adriatici – «in questo momento è difficile fare valutazioni sul futuro o sul presente. Prendiamoci qualche giorno di riflessione anche perché la delusione è molto forte. Perdere ci sta ma quando è così immeritato è molto più difficile da digerire».

Andrea Sacchini