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Teramo Calcio. Storia finita: rinnovati i contratti di Vivarini e Di Giuseppe

I nuovi contratti scadranno a giugno 2017

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TERAMO. La S.S. Teramo Calcio comunica che nel pomeriggio di oggi, lunedì 8 giugno, presso la sede di via Oberdan, è stato perfezionato l’accordo per i rinnovi contrattuali con il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe e l’allenatore Vincenzo Vivarini. Entrambi proseguiranno l’esperienza in biancorosso fino al 30 giugno 2017. A Di Giuseppe, in particolare, per la quinta stagione consecutiva, spetterà la costruzione dell’organico chiamato ad affrontare il prossimo, prestigioso campionato di Serie B, dopo aver conseguito tre promozioni ed una finale playoff nelle precedenti, straordinarie quattro annate. «Teramo ormai è casa mia – le sue prime impressioni – la prossima sarà una stagione importante in una categoria splendida che la città inseguiva da sempre. Noi abbiamo avuto l’onore e la fortuna di arrivarci e vogliamo difenderla in ogni modo. Ho visto nel presidente idee chiare e la grande convinzione di poter continuare un’avventura di spessore. Abbiamo sempre condotto tornei di vertice, cercheremo di costruire una squadra competitiva non snaturando la nostra filosofia aziendale che, comunque, è l’unica che può portare avanti il Teramo». Il 48enne tecnico originario di Ari (CH), invece, dal suo approdo nel club presieduto dal patron Campitelli nel 2013/14, si è saputo imporre all’attenzione nazionale, conquistando due campionati e contribuendo in maniera fondante alla storica scalata verso la seconda divisione tricolore, con la bellezza di centotrenta punti ottenuti in settantadue gare. «Del progetto Teramo – le parole di Vivarini - mi ha convinto l’intelligenza della società, snella e funzionale, e la linea programmatica, con un gruppo fidato da cui poter ripartire anche in Serie B. Lo avevo detto a fine campionato e lo ribadisco adesso: c’è sempre stata unità di pensiero con la società, e le reciproche volontà non sono mai state messe in dubbio. Le sensazioni personali sono positive: ho firmato per due anni perché nel primo dobbiamo assestarci in questa categoria, per poi prepararci per essere più competitivi nel secondo. Mi auguro che la città sappia restare unita per un grande obiettivo».