VERSO LA A

Bologna-Pescara. È il giorno dei giorni. Oddo: «noi siamo superiori»

Out Bjarnason. Spazio a Brugman, Torreira e Salamon

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BOLOGNA. Tutto o niente. Il Pescara è partito nel pomeriggio di ieri alla volta di Bologna dove questa sera (calcio d'inizio ore 20,30) è atteso all'ennesima grande impresa di questi play-off per conquistare la promozione in Serie A. Lo 0-0 dell'andata non è il miglior risultato possibile per i biancazzurri, costretti a vincere negli ultimi 90 minuti di gioco, ma non è neanche il peggiore visto il momento di forma ed entusiasmo decisamente migliore degli abruzzesi che hanno tutte le carte in regola per centrare la quarta impresa di fila dopo Livorno, Perugia e Vicenza. Bologna inoltre (e lo dice la storia, ndr) è da sempre un campo fortunato per i colori pescaresi, che proprio qui festeggiarono la matematica promozione in A nella stagione 1978/1979.

 Dunque novanta minuti per decidere chi tra Bologna e Pescara conquisterà la massima serie. E' tutto pronto per la finale di playoff di serie B: saranno circa 30mila i tifosi. Al Bologna, che è favorito per la promozione, basterà anche un pareggio, dopo lo 0-0 di andata in casa dei biancocelesti, in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare.

Intanto Bologna si sta colorando di rosso e di blu: diversi commercianti hanno riempito le vetrine con i colori societari e il Comune ha esposto uno striscione di incitamento su piazza Maggiore. Questa mattina intanto verrà transennata la Fontana del Nettuno per proteggere il simbolo di Bologna dai festeggiamenti che l'amministrazione si augura al termine della partita, che sarà aperta dall'inno nazionale intonato dai bambini dello Zecchino d'oro.

 E sul campo con un Bjarnason in meno ma un Salamon in più (il difensore ha recuperato dall'infortunio al volto, ndr), pochi dubbi per il tecnico Massimo Oddo che si affiderà al 4-2-3-1 con la migliore formazione a disposizione. L'unico ballottaggio riguarda a centrocampo Selasi o Torreira (favorito, ndr) per affiancare Memushaj nel mezzo, con Brugman avanzato sulla linea della trequarti insieme a Caprari (o Pasquato, ndr) e Politano in appoggio all'unica punta Melchiorri.

«Sono molto sereno e questa serenità mi è data dalla squadra» – ha raccontato alla vigilia il tecnico del Pescara, Mmassimo Oddo – «vedo il Pescara carico. Nella gara di andata meritavamo di vincere ma non è andata così. Abbiamo dimostrato di essere superiori a questo Bologna. Che gara mi aspetto? Come all'andata loro ci aspetteranno e faremo noi la partita. Se giochiamo come in questi play-off il Bologna non avrà chance di vincere».

Oddo ha convocato i portieri Fiorillo, Aldegani, Savelloni e Aresti; i difensori Zuparic, Pucino, Salamon, Zampano, Rossi, Fornasier, Abecasis, Pesoli, Venuti e Vitturini; i centrocampisti Gessa, Brugman, Lazzari, Selasi, Memushaj, Torreira e Paolucci; gli attaccanti Pasquato, Politano, Caprari, Melchiorri, Sansovini e Pettinari.

Delio Rossi ha invece chiamato i portieri Coppola, Da Costa e Sarr; i difensori Ceccarelli, Ferrari, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou e Paramatti; i centrocampisti Bessa, Buchel, Casarini, Krsticic, Laribi, Matuzalem e Perez; gli attaccanti Acquafresca, Cacia, Improta, Mancosu, Sansone e Troieniello.

A dirigere l'incontro è stato designato Michael Fabbri della sezione di Ravenna (Guardalinee Lo Cicero-Alassio).

Fischio d'inizio questa sera alle ore 20,30 allo stadio Dall'Ara di Bologna, tutto esaurito (30mila spettatori, ndr) per l'occasione.

 Andrea Sacchini