SANITA'

Cup L’Aquila, accordo raggiunto. Contratto a tempo indeterminato per i 32 lavoratori

Sindacati esultano: «boccata d’ossigeno»

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L’AQUILA. «Dopo mesi di trattative finalmente si e' fatta giustizia per i lavoratori del Cup (entro unico di prenotazione) di L'Aquila». Lo annunciano i segretari di Fp Cisl Vincenzo Traniello e di Fpl Uil, Pino De Angelis. Ieri, infatti, è stato raggiunto l'accordo per i 32 lavoratori che sono stati riassunti dalla nuova società vincitrice dell'appalto, Gpi di Trento, con contratto a tempo indeterminato. Da settimane i lavoratori chiedevano l'assunzione a tempo indeterminato, rifiutando la proposta dei 3 mesi di prova della nuova società che ha vinto l'appalto regionale.
La Coop Capodarco lavorava al servizio dell’Azienda sanitaria dal 2007 e gestiva il front office dell’ospedale San Salvatore dove sono attive 12 postazioni per un totale di 31 operatori a tempo indeterminato e 11 con contratto a termine. Dall’inizio del 2015 la cooperativa ha fornito il servizio grazie a proroghe mensili. Poi il servizio è passato alla Gpi che si è aggiudicato l’appalto dopo una lunga controversia che si è conclusa davanti al Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso del Consorzio nazionale servizi.

Ieri la vittoria dopo una trattativa lunga e difficile. «E’ una boccata d'ossigeno - affermano i sindacati- non solo per i lavoratori e le loro famiglie, ma anche per la Asl che potrà senza interruzioni erogare il servizio ai cittadini utilizzando le professionalità già impiegate con la precedente società».

Nel giorno precedente all'accordo, tra il consorzio e le organizzazioni sindacali Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl, c'è stato un incontro presso la sede del Consorzio Gpi a Pescara, ma non c'è stata nessuna intesa, in quanto la nuova società appaltante si era arroccata su una posizione di completa rigidità proponendo di attivare contratti a tempo determinato. Cgil-Cisl-Uil hanno respinto le proposte presentate della Gpi per salvaguardare i livelli occupazionale del Cup, ma soprattutto hanno ritenuto di dover respingere il progetto «per tutelare la dignità dei lavoratori».

«I sindacati, durante le trattative - proseguono i due segretari - sono riusciti ad evitare, nel passaggio di appalto, che i lavoratori dovessero svolgere un periodo di prova prima dell'assunzione, che diventava anche una deroga in spregio alle norme vigenti. Non era giusto che a pagare fosse la maggioranza dei lavoratori per i comportamenti di alcuni dipendenti che hanno leso l'immagine del Cup e creati disservizi all'utenza, e sono oggetto 'di un'indagine della magistratura'».

Le parti si sono impegnate, che qualora ricorrono nuovi episodi si effettuerà un esame congiunto delle norme contrattuali per l'adozione di provvedimenti disciplinari previsti dal contratto nazionale del lavoro vigente.

I rappresentati delle organizzazioni sindacali nel testo dell'accordo hanno riconosciuto le preoccupazioni della società subentrante in riferimento agli episodi come quelli, «comprendendo parzialmente le rigidità mostrate per la gestione dei rapporti di lavoro da parte di chi e' chiamato a svolgere un servizio pubblico di particolare delicatezza ed impatto sociale», si legge infine nella nota a firma Traniello e De Angelis