SANITA'

Cup Asl L’Aquila, protesta dipendenti: «assunzione a tempo indeterminato»

I lavoratori sono tornati a presidiare gli uffici dell’ospedale

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L'AQUILA. "Vergogna!", "Dirigenti non siamo delinquenti": sono alcuni degli slogan dell'azione di protesta, indetta dall'Ugl, attuata stamani da una rappresentanza dei 43 dipendenti del Cup della Asl Avezzano Sulmona L'Aquila tornati a presidiare gli uffici dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila.
I lavoratori chiedono l'assunzione a tempo indeterminato e rifiutano la proposta dei 3 mesi di prova della nuova società di gestione, la Gpi di Trento, che ha vinto l'appalto regionale.
La Coop Capodarco lavorava al servizio dell’Azienda sanitaria dal 2007 e gestiva il front office dell’ospedale San Salvatore dove sono attive 12 postazioni per un totale di 31 operatori a tempo indeterminato e 11 con contratto a termine. Dall’inizio del 2015 la cooperativa ha fornito il servizio grazie a proroghe mensili.
Poi il servizio è passato alla Gpi che si è aggiudicato l’appalto dopo una lunga controversia che si è conclusa davanti al Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso del Consorzio nazionale servizi. E adesso si ha paura di quello che potrà accadere a breve.

Dopo la protesta di venerdì scorso, il manager della Asl provinciale, Giancarlo Silveri, con una nota ufficiale aveva rassicurato in merito alla riassunzione a tempo indeterminato di tutto il personale, che fino al 31 maggio è stato sotto contratto con la cooperativa Capodarco, spiegando di essere «intervenuto concretamente» mentre altri, in testa il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, del quale però non ha fatto il nome, hanno strumentalizzato la situazione.
«Dentro però, al posto loro - denuncia Giuliana Vespa dell'Ugl, sindacato che ha indetto la mobilitazione - lavorano da ieri nove addetti che la società che ha vinto l'appalto, la Gpi, ha fatto arrivare da Frosinone. Per di più con il supporto di dipendenti della stessa Asl».

Vespa ha annunciato di aver dato mandato ai legali di «verificare la legittimità di questo comportamento». Vespa denuncia poi: «ci è giunta voce di un tavolo convocato non sappiamo nemmeno da chi. Ribadiamo che l'unico tavolo sindacale che ha valore è quello di domani, con la Gpi, la cooperativa Capodarco che gestiva il servizio e tutte le altre sigle sindacali».
«I lavoratori hanno diritto ad avere lo stesso trattamento che avevano in precedenza con l’azienda che gestiva il servizio di centro unico di prenotazione, e non possono avere condizioni giuridiche ed economiche peggiorative in caso di cambio appalto», dicono invece i segretari regionali Carmine Rainieri Cgil Fp, Pino De Angelis, Fp Cisl e Vincenzo Traniello, Fpl Uil. «Abbiamo sempre dichiarato - si legge nella nota - di essere contrari alla stipula dei contratti di lavoro subordinati a tempo determinato che lo stesso Consorzio proponeva di far sottoscrivere ai dipendenti già in servizio presso gli sportelli Cup».
Ad oggi, dunque, non c’è ancora nessun accordo tra le parti sociali e l’azienda, ma nel frattempo la Gpi spa ha convocato un’assemblea dei lavoratori proponendo la stipula di un contratto a tempo determinato per la durata di sei mesi. «Tale comportamento assunto dall’azienda - dicono ancora i sindacati - viola le regole dello Statuto del lavoratori ed è pregiudizievole degli interessi e dei diritti di un numero cospicuo numero di lavoratori».