SERIE B

Delfino Pescara. Continuità con poche pause. L'effetto Oddo è dirompente sui play-off

Dopo l'impresa di ieri col Perugia, i biancazzurri attendono venerdì il Vicenza

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PESCARA. Che Massimo Oddo avesse carattere da vendere lo si era capito nella sua lunga e vincente carriera con le maglie di Lazio, Milan e della Nazionale azzurra. Nessuno però avrebbe mai potuto immaginare un impatto così devastante e positivo sulla panchina di un Delfino agonizzante e dato per morto nel post Varese soltanto 2 settimane fa. Il nuovo undici di Oddo, cambiato in alcuni elementi ma in special modo nella testa, sembra essere finalmente diventato una squadra. Compatta, coraggiosa e propositiva.
Il rammarico per non aver effettuato prima l'avvicendamento in panchina è enorme soprattutto per le numerose occasioni di esonero sfumate, ma questo Pescara ad oggi può dire di non temere nessuno nella corsa ai play-off. A Perugia esclusi gli ultimi minuti di normale sofferenza sul 2-1, la squadra oltre a giocare un calcio gradevole ha trovato quello che mai aveva scoperto nella gestione Marco Baroni: continuità nei novanta minuti con pochissime ma giustificate pause.
«Abbiamo giocato nell'esatta maniera in cui avevamo preparato in settimana la gara – ha detto in conferenza stampa il tecnico del Pescara, Massimo Oddo – «quindi sono soddisfatto al di là del risultato, anche se è quello che davvero conta nei play-off. Ho giocatori forti e che sanno fare la differenza in ogni momento. Cosa è cambiato? Non lo so ma prima il Pescara attaccava con pochi giocatori, ora sono in undici a provare l'azione».
«Ora pensiamo al Vicenza» – chiude Oddo – «e affronteremo la doppia gara con lo spirito giusto di chi sa di essere forte. Puntiamo alla Serie A. Possiamo farcela».
I biancazzurri affronteranno in semifinale il Vicenza. Prima all'Adriatico venerdì.

Andrea Sacchini