POPOLO vs PETROLIO

Trivelle: Ferrero, no mostri in mare Pd è lingua biforcuta

Vogliono nave-raffineria ormeggiata 24 anni; sabato protesta

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 PESCARA. «È gravissimo che il governo, per bocca del ministro Galletti, confermi il parere positivo del Comitato Via a un progetto che prevede di ormeggiare per 24 anni una grande nave raffineria Fpso di 320 metri di lunghezza davanti al Parco della Costa Teatina», nelle acque tra Abruzzo e Molise.
Lo affermano il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, e Maurizio Acerbo, ex consigliere regionale abruzzese, nell'annunciare la loro partecipazione alla maxi manifestazione organizzata per il 23 maggio a Lanciano (Chieti) contro il progetto Ombrina Mare e, più in generale, contro la petrolizzazione.
«Manifesteremo contro Ombrina e contro il governo Renzi, contro la lingua biforcuta del Pd che nei territori, dal Veneto alla Puglia, si dichiara contrario e a Roma lavora al servizio delle corporation petrolifere e di Confindustria. Il governo invece di autorizzare Ombrina Mare - dicono Ferrero e Acerbo - dovrebbe lavorare a livello europeo per preservare l'Adriatico, mare chiuso, dalla petrolizzazione».

 Quindi si chiedono: «Come si fa a considerare compatibile un mostro del genere con ambiente, turismo, agricoltura e produzione vitivinicola di qualità?».
«Non ci stupiamo perché il Pd da tempo è diventato il partito dei petroaffaristi e personaggi organici al Pd renziano come Chicco Testa stanno nei Cda delle società petrolifere. Il progetto Ombrina Mare era morto e sepolto con il decreto Prestigiacomo e a farlo ripartire dando il via anche a tanti altri interventi vicini alle nostre coste è stato il Decreto Passera durante il governo Monti votato da Pd, centrodestra e centristi».
«Il governo Renzi ha aggravato ulteriormente la situazione con l'approvazione del decreto Sblocca Italia - proseguono - per giungere con la modifica in corso della Costituzione a espropriare le regioni di ogni competenza in materia energetica e dei territori. Fanno bene gli abruzzesi a ribellarsi: non è possibile che una regione che conta 3 parchi nazionali venga dichiarata 'distretto minerario'».