INDENNIZZI

Consiglio comunale L’Aquila pasticcio metro: Cialente contro la Corte dei Conti

Il Comune vuole parere su indennizzo da versare alla ditta che non ha realizzato metropolitana

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L’AQUILA. In apertura dei lavori del Consiglio comunale il presidente Carlo  Benedetti e il sindaco Massimo Cialente hanno reso delle comunicazioni  all'Aula.
«Abbiamo inviato alla Corte dei Conti - ha dichiarato il primo  cittadino- una richiesta di parere in merito all'indennizzo, in favore  dell'impresa vincitrice dell'appalto per la realizzazione della  metropolitana di superficie, a seguito dell'annullamento del contratto  di lavoro con sentenza della Corte europea di Giustizia. Tale quesito  è stato dichiarato inammissibile dalla magistratura contabile, che  esercita anche funzioni consultive, ritenendo che tale materia non  rientri nelle sue competenze. Ritengo che l'Amministrazione - ha  proseguito Cialente- non possa essere lasciata sola a deliberare su  una materia così complessa e delicata e in assenza di qualsiasi  indicazione e parere da parte della Corte dei Conti. Per questa  ragione - ha concluso il sindaco- trasmetterò la proposta al Consiglio  comunale, attraverso la Commissione "Programmazione e bilancio", affinché si esprima in tal senso. Le responsabilità vanno condivise,  ognuno per la sua parte. Il sindaco non può essere il solo chiamato a  rispondere».
«La Commissione "Programmazione e bilancio" - ha dichiarato il  presidente dell'organismo, il consigliere Giustino Masciocco di Sel -  ha già in esame tale questione, oggetto di proposte di mozioni da  parte di diversi consiglieri. Avevo pertanto già programmato di  convocare  a breve la Commissione in seduta aperta,  con questo  argomento all'ordine del giorno».
Il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti ha sottolineato,  a sua volta,  la necessità di un pronunciamento del Consiglio comunale  sulla problematica sollevata dal sindaco.
"In apertura di questa seduta - ha aggiunto Benedetti- vorrei  intervenire su due questioni di grande attualità. In primo luogo, in  riferimento alle recenti vicende che interessano L'Aquila Calcio,  esprimo solidarietà e vicinanza alla società sportiva e al calcio  rossoblu. Al contrario, qualora fossero confermate le accuse e le  responsabilità che sono emerse, tali comportamenti sarebbero da  condannare fermamente e da ritenere assolutamente esecrabili e lesivi dell'intero mondo dello sport, e non solo del calcio. Quanto, inoltre,   - ha proseguito Benedetti- alle polemiche, che ho letto in questi   giorni, circa l'assenza mia e del Consiglio alla sfilata di domenica,  vorrei pubblicamente specificare che essa non è riconducibile ad un  atteggiamento di snobismo o indifferenza da parte nostra, ma,  semplicemente, al fatto che il Coa non ha ritenuto di invitarci tra le  autorità».
Il Consiglio ha quindi approvato (17 voti favorevoli, 5 contrari) la  proposta deliberativa riguardante l'inventario dei beni mobili ed  immobili di proprietà comunale e il Conto consegnatario dei beni  mobili per l'esercizio finanziario 2014.
Via libera dell'assemblea anche ai Conti degli agenti contabili,  sempre per l'annualità 2014. La delibera ha ottenuto 16 voti  favorevoli e 6 contrari.
Approvata all'unanimità anche l'atto deliberativo riguardante il  rendiconto di gestione dell'istituzione del Centro servizi anziani,  ente strumentale del Comune. Il bilancio del Csa, come comunicato  nella relazione illustrativa dal sindaco Cialente, si chiude con un  avanzo di Amministrazione di oltre un milione di euro.
Il Consiglio ha quindi discusso il Rendiconto di gestione  per l'esercizio 2014, ricomprendente il Conto del bilancio, quello del  Patrimonio e quello Economico.
«Il Rendiconto - ha  dichiarato l'assessore al Bilancio Lelio De Santis nella sua relazione  in Aula - presenta un avanzo di  amministrazione di 47 milioni di euro, dei quali 33 disponibili, da  utilizzare in parte per far fronte ai debiti fuori bilancio, rispetto  ai quali si è provveduto ad un accertamento».
 La deliberazione è stata  approvata con 19 voti favorevoli e 5 contrari.