OLIO NERO

Petrolio, varata direttiva sulla sicurezza delle piattaforme. Sabato marcia contro l’Abruzzo nero

Iniziative e mobilitazione: si cerca di replicare la marcia dei 40mila di Pescara 2013

Redazione Pdn

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 PESCARA.  Nuovo round sulla questione delle trivellazioni in mare: il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al recepimento della direttiva sull'offshore, relativa, in particolare, alla sicurezza delle operazioni. Intanto, sempre sul fronte trivelle, la canzone 'Com'è profondo il maré di Lucio Dalla - artista che si era impegnato contro la petrolizzazione dell'Adriatico - diventa l'inno del 'no' al petrolio.
 L'iniziativa parte dall'Abruzzo, regione che negli ultimi anni è divenuta il simbolo della lotta alle piattaforme e in cui sabato prossimo, 23 maggio, si svolgerà una nuova maxi manifestazione.
La direttiva europea è finalizzata a stabilire come gli Stati membri debbano prevenire il rischio di incidenti gravi e come intervenire qualora avvengano.
Il provvedimento prevede che vengano redatti piani di sicurezza interni ed esterni, nonché che sia effettuata la valutazione della capacità finanziaria delle aziende coinvolte, che devono saper gestire tutte le problematiche connesse agli incidenti, compresi eventuali risarcimenti.
«Una misura attesa da molti anni, così come in Italia si attendeva il suo recepimento, ma ora è fondamentale capire come lo Stato la applicherà», commenta il Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua, secondo cui, comunque, sono gli stessi contenuti del provvedimento a far capire che «il rischio zero non esiste e quanto l'impatto di eventuali incidenti possa essere rilevante sull'economia turistica e della pesca, sull'ambiente e sulla salute».

 Intanto si allarga sempre più il fronte del 'no' alle trivelle: se a Seattle centinaia di persone hanno manifestato in canoa nel porto della città contro la ripresa delle trivellazioni nelle acque dell'Artico, l'Abruzzo si prepara ad una nuova "marcia", sabato a Lanciano (Chieti), dopo quella storica dell'aprile 2013, quando per le vie di Pescara, contro il progetto Ombrina Mare, sfilò un fiume di persone, ben 40mila secondo gli organizzatori.
Proprio alla vigilia della manifestazione, il famoso brano 'Com'è profondo il maré di Lucio Dalla, rivisitato da 35 artisti abruzzesi, diventa l'inno della contrarietà a 'Ombrina Mare' e, più in generale, contro la deriva petrolifera.
Nel videoclip si vede un artista che arriva con i suoi acquerelli davanti ad un trabocco - strutture tipiche della costa teatina - e che inizia a dipingere il mare; poi i cantanti che interpretano il brano, mentre l'artista continua a dipingere, e alla fine l'opera che, una volta conclusa, viene 'macchiata' da un nero intenso, a simboleggiare il petrolio. Il tutto accompagnato dal coro conclusivo, una sorta di urlo finale, «così stanno uccidendo il mare».
 Sono già centinaia le adesioni alla manifestazione di sabato: associazioni, comitati cittadini, sindacati ed enti locali, tra cui l'assessorato regionale all'Ambiente e la Regione Abruzzo, che, tra l'altro, nei giorni scorsi ha dato parere negativo al ministero dell'Ambiente sul Piano ricerca e produzione degli idrocarburi nell'Adriatico proposto dalla Croazia.
Nell'annunciare l'adesione all'evento, il Movimento 5 Stelle Abruzzo, «unica grande forza politica che potrà essere presente a testa alta», attacca il Partito Democratico.
«Non esiste un Pd buono e uno cattivo - dicono i parlamentari grillini abruzzesi -: chiunque sia nel Partito democratico porta avanti lo sfruttamento del territorio e non è dalla parte dei cittadini. Se gli amministratori locali del Pd vogliono partecipare, si dimettessero. Con delle dimissioni in massa vediamo se il Pd non cambia atteggiamento».