SERIE B

Delfino Pescara. Sebastiani liquida Baroni e promuove Oddo: «serviva una scossa»

Sulle critiche alla società: «se c'è qualcuno più bravo di noi si faccia avanti»

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PESCARA. La lenta agonia di Marco Baroni sulla panchina del Pescara è mestamente terminata a Varese. Al termine dell'ennesima prova imbarazzante dei biancazzurri, questa volta a Varese dopo l'incredibile 2-2 col Perugia e l'altrettanto incomprensibile 3-1 di Avellino, il patron del Delfino Daniele Sebastiani non ha potuto far altro che sollevare l'allenatore toscano dal suo incarico. Panchina affidata all'esordiente Massimo Oddo, allenatore della Primavera adriatica.
Decisione sicuramente tardiva considerate le innumerevoli occasioni per esonerare l'ex Lanciano ma comunque giusta per giocarsi le residue chance di qualificazione ai play-off. Sabato all'Adriatico i biancazzurri avranno un solo risultato utile: vincere, raggiungere in classifica i labronici e scavalcarli grazie al vantaggio degli scontri diretti.
Sarà compito difficile dell'ex campione del mondo far ritrovare alla squadra le giuste motivazioni, considerato lo scarsissimo tempo a disposizione per cambiare qualcosa sotto il profilo tattico e tecnico.

«Non è stata una cosa normale sostituire l'allenatore a 90 minuti dalla fine ma abbiamo ritenuto che sia stata una decisione inevitabile» – Ha ammesso il presidente Sebastiani al primo allenamento diretto da Massimo Oddo al Poggio degli Ulivi di Città Sant'Angelo – «dovevamo dare una scossa e un segnale forte alla squadra. Non vogliamo però gettare la croce a Massimo Oddo. I giocatori sanno dell'importanza della posta in palio. Possiamo rimetterci in corsa. Varese? Perdere una partita del genere è inammissibile soprattutto contro una formazione retrocessa che giocava con la Primavera».
Sulle critiche feroci alla società: «abbiamo fatto il massimo. Nessuno ha mai detto che il Pescara doveva vincere il campionato o andare in Serie A. Ci sono squadre partite con l'obiettivo della promozione, che hanno speso il triplo rispetto a noi ma sono ancora il lotta per non retrocedere. Noi invece a Pescara uccidiamo tutto quello che succede. Non sopporto tutta questa negatività anche perché difficilmente questa squadra potrà avere un futuro molto migliore di questo».
«Non mi sembra che questa società abbia fatto qualcosa di male a questa piazza» – chiude Sebastiani – «se qualcuno vuole venirla a gestire e si crede più bravo di noi si faccia avanti».
La società intanto ha ribassato notevolmente i prezzi per garantire un maggiore afflusso allo stadio Adriatico nel match col Livorno. Curve a 5 euro (ridotti 2.50) e Distinti laterali a 8 euro (ridotti 4).

Andrea Sacchini