PRIMO ESPOSTO

Sentenza Bussi, Forum Acqua invia esposto a Campobasso: «accertare cosa è accaduto»

«Fatti gravissimi, identificare i vari personaggi»

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ABRUZZO.  Il Forum Acqua nazionale (Associazione Acqua Bene Comune) ha inviato stamattina alla Procura di Campobasso, competente in materia, un esposto a seguito degli articoli di stampa de Il Fatto Quotidiano in cui emergerebbero fatti che, se confermati, sarebbero di gravità inaudita.
L'articolo ha suscitato fortissime reazioni del pubblico considerati i contenuti e tenuto conto che si sta parlando di un procedimento per fatti che, secondo la pubblica accusa e l'avvocatura dello Stato, nonché del massimo organo scientifico italiano per quanto attiene alla Sanità Pubblica (l'Istituto Superiore di Sanità), avrebbero coinvolto con esposizione a contaminanti cancerogeni ben 700.000 persone lungo la Valpescara e, in ogni caso, provocato un vero e proprio disastro ambientale con un danno che l'accusa e le parti civili avrebbero valutato in termini di circa 2 miliardi di euro..
Nell'articolo si riportano in virgolettato varie dichiarazioni sia di due persone che il giornalista presenta come giudici popolari nel processo sia del presidente della Corte, Romandini. Si parla di mancanza di serenità nel giudizio, di una cena presso un ristorante al di fuori della Camera di Consiglio appena prima della sentenza, di giudici popolari che ammetterebbero di aver condiviso il giudizio senza previa lettura degli atti depositati, di frasi che questi supposti giudici popolari avrebbero sentito dal presidente della Corte relative ad eventuali danni da pagare in caso di condanna.
In un ulteriore articolo di stamattina, sempre de Il Fatto Quotidiano, addirittura una fonte avrebbe dichiarato di essere stata a conoscenza della decisione della Corte con settimane di anticipo.

Il Forum ritiene necessario «diradare ogni ombra su uno dei principali processi ambientali a livello nazionale. Accertare la veridicità dei fatti e l'identità delle persone a vario titolo coinvolte non può che essere, per chi crede ed esercita o ha esercitato la Giustizia in modo corretto, che motivo di serenità».
Per tale ragione il Forum ha chiesto di verificare tutti i contenuti dell'articolo e identificare i vari personaggi citati ma anche di valutare la legittimità e l'eventuale rilevanza dal punto di vista penale o disciplinare dei fatti eventualmente accertati e di eventuali altre situazioni che dovessero emergere in relazione all'andamento di questo processo.
Gli ambientalisti chiedono anche di valutare se la cena citata sia avvenuta veramente e, qualora lo fosse, se tale incontro sia compatibile con le previsioni del Codice di Procedura Penale circa l'organizzazione del processo e di verificare in ogni caso la correttezza dell'operato dei pubblici ufficiali a vario titolo coinvolti nel procedimento, sia per quanto riguarda le persone citate nell'articolo sia per quanto riguarda eventuali altri fatti che dovessero essere accertati.
L'esposto è stato inviato anche al Consiglio Superiore della Magistratura.
Intanto l’Abruzzo sarà meta anche della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite dei rifiuti lunedì prossimo che aveva già in programma una sosta e l'audizione delle aziende collegate alla vicenda di Bussi, ossia la Edison e la attuale proprietaria del sito industriale, la Solvay.
Si tratta di attività che in teoria (ma anche in pratica) non dovrebbero avere nulla a che vedere con le recenti rivelazioni sul processo.
«Abbiamo già fatto 4 audizioni sul caso Bussi - ha spiegato il deputato Bratti (Pd) - e la decisione di venire a Pescara era già stata presa da tempo. Non rifacciamo processi, ma ricostruiamo fatti e cose. Sicuramente la vicenda è sempre stata attenzionata per la sua gravità e per il contenzioso che comporta».