SANITA'

Ospedale San Salvatore. Pietrucci detta l’agenda al commissario D’Alfonso

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1042



L’AQUILA.  Utilizzare subito i 3,7 milioni di euro già stanziati per la nuova centrale del 118; recuperare la struttura “Delta medico”, che ospita le Unità operative dell’Area medicina, e il recupero della palazzina “Uno” ancora gravemente danneggiata dal terremoto; e, infine, l’acquisto di una Pet Definitiva e di un robot Da Vinci.
Sono queste le richieste ritenute “cruciali” per l’Ospedale San Salvatore dell’Aquila e messe nero su bianco in una lettera che il Consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci (PD) ha inviato al Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e all’Assessore al Bilancio, Silvio Paolucci.
Il contenuto della lettera, insieme a tutti i dettagli, sono stati resi noti oggi, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Palazzo dell’Emiciclo dallo stesso Pietrucci e da Stefano Palumbo, capogruppo del PD in Consiglio comunale dell’Aquila.
«In questi giorni ho incontrato il manager della ASL, medici e operatori sanitari per avere un quadro delle criticità e di ciò che serve all’Ospedale dell’Aquila per arrivare preparato al momento di discussione sull’attuazione del Decreto Lorenzin», ha spiegato il Consigliere Pietrucci nel corso della conferenza stampa.
«Ho quindi scritto questa lettera di richieste con spirito costruttivo e ne rendo pubblico il contenuto per mantenere fede all’impegno preso con i cittadini in campagna elettorale: ossia portare avanti un’azione politica basata sulla trasparenza e la partecipazione».
 Secondo Pietrucci «le richieste di utilizzare immediatamente i 3,7 milioni di euro già disponibili, di recuperare i circa 10 milioni di euro che servono per completare la ristrutturazione post sisma e dell’acquisto di due strumenti medici innovativi nascono dalla consapevolezza che, oggi, l’Ospedale regionale San Salvatore, pur avendo fronteggiato i gravi disagi causati dal terremoto, riesce a far registrare una mobilità attiva, ossia di pazienti che vengono a farsi curare da fuori regione, del 33%, la percentuale più alta registrata tra le strutture ospedaliere abruzzesi».