SERIE B

Delfino Pescara. Da Avellino una brutta delusione. Baroni: «cambi? Battuti da altro...»

Il tecnico dei biancazzurri recrimina: «noi sfortunati con l'arbitro Minelli»

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PESCARA. Alibi arbitrali a parte (apparentemente netto il fallo su Aresti in occasione del momentaneo 2-1 biancoverde, ndr) i soliti limiti, gli stessi errori, le consolidate debolezze della gestione Baroni. Il post Avellino è pesante per un Pescara buono e solido per oltre un'ora di gioco come altrettanto fragile e distratto nell'ultima mezz'ora. Un vero e proprio suicidio tecnico e tattico da parte del tecnico biancazzurro nella gestione della gara e nella scelta delle sostituzioni in corso d'opera. Ha lasciato perplessi il cambio di assetto tattico dopo l'infortunio di Selasi (dentro Politano e non Zuparic in mediana, ndr).
«Il cambio di Selasi non ha cambiato la partita affatto» – ha raccontato seccato in conferenza stampa il tecnico Marco Baroni – «ma la stessa è stata cambiata da altro. È stato solo un incidente di percorso ma ora vogliamo vincere le 3 gare che restano al termine del campionato regolare».
Tre punti gettati per il Pescara nella corsa ai play-off: «per sessanta minuti il Pescara ha fatto una grande gara e giocato un ottimo calcio. Siamo rammaricati perché non siamo stati bravi nel chiudere prima la gara e abbiamo rallentato troppo il ritmo favorendo il loro ritorno».
Polemica per l'arbitraggio di Minelli, che non ha visto un netto fallo di Comi sul portiere Aresti in occasione del 2-1 irpino: «abbiamo avvertito un po' di tensione nel sottopassaggio al termine del primo tempo. È stato permesso all'Avellino di giocare duramente e questo è stato un vantaggio importante per i nostri avversari. Il gol del 2-1? Pare evidente il fallo su Aresti perché Comi colpisce il nostro portiere. Non siamo fortunati con l'arbitro Minelli».
Andrea Sacchini