IL SUCCESSO

Teramo calcio. Dalla Promozione alla Serie B. La cavalcata di Campitelli lunga 7 anni

Il presidente: «è un sogno. Il lavoro alla lunga paga. L'Aquila-Grosseto 0-1

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TERAMO. Una festa spontanea, grande ed emozionante quella iniziata sabato in tarda sera al rientro del Teramo da Savona.
Oltre 4mila persone hanno accolto nella notte la squadra e i dirigenti del Teramo calcio al rientro della trasferta da Savona dove la squadra ha conquistato la storica prima promozione in Serie B.
Il bus con a bordo i giocatori, l'allenatore Vivarini, il presidente Campitelli e gran parte dei dirigenti, è stato letteralmente assaltato dai tifosi festanti e scortato fin sotto il municipio, dove c'era il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, ad accoglierlo per i saluti ufficiali. Dalla terrazza consiliare sono stati esplosi fuochi pirotecnici, mentre tra piazza Orsini e piazza Martiri della Libertà, tra cori ed esplosione di petardi e fumogeni, la squadra a fatica ha guadagnato il palco dove tutti insieme hanno cantato gli inni della tifoseria.
 Non sono mancati momenti di tensione per l'esplosione di alcuni grossi petardi, uno dei quali ha ferito a una mano un sedicenne che ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso per lesioni a un dito. Dopo il bagno di folla sono stati gli stessi giocatori e il presidente Campitelli a raggiungere la terrazza del gabinetto del sindaco dalla quale si sono sporti per ricevere l'applauso e il tributo delle migliaia di tifosi accorsi ai festeggiamenti. Il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, che ieri ha assistito alla partita - insieme al rettore dell'università teramana, Luciano D'Amico, al manager della Asl, Roberto Fagnano, e ai tifosi dinanzi al maxischermo allestito dal Comune in piazza Sant'Anna - ha fatto issare la bandiera biancorossa sull'edificio sede dell'Ente in via Milli.

Per i giocatori, per il tecnico Vincenzo Vivarini e per il patron Luciano Campitelli un'emozione indescrivibile all'arrivo dell'autobus biancorosso, accolto da migliaia di tifosi in festa per la promozione in Serie B.
 Una cadetteria attesa oltre cento anni nel capoluogo di provincia d'Abruzzo e il pensiero subito corre ai difficili anni seguenti la mancata iscrizione alla Serie C2 del 2008. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e il Teramo è passato dal campionato di Promozione abruzzese al secondo livello del calcio italiano in appena 7 anni. Una cavalcata unica, irripetibile, la più emozionante in 102 anni di storia del Diavolo condotta grazie alla passione e alla competenza calcistica del patron Luciano Campitelli: «abbiamo giocato un bellissimo calcio e valorizzato diversi giocatori e giovani. Siamo cresciuti di partita in partita fino a centrare questa meravigliosa promozione. È un sogno per me e per i tanti che sono partiti da lontanissimo. Un grazie ai giocatori e al tecnico, che hanno saputo vincere questo meraviglioso campionato».
«Sono emozioni belle e pulite» – chiude emozionato Campitelli – «in questi 7 anni ho dato del mio meglio e a Savona si è avverato un sogno. La serietà alla fine è sempre quella che paga. Da domani inizieremo a programmare la Serie B. Vivarini è blindato per il prossimo anno. Il mercato? Uno sguardo al bilancio e tanta voglia di fare una buona squadra per centrare la salvezza».