ACCOGLIENZA

Profughi in Abruzzo, 900 migranti ospitati. Altri in arrivo

Ieri Commissione speciale immigrazione a L’Aquila

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L’AQUILA. Si è riunita ieri mattina all’Aquila, a Palazzo dell'Emiciclo, la Commissione Speciale per il monitoraggio del fenomeno migratorio per avere un aggiornamento sulle problematiche relative ai migranti ospitati sul territorio abruzzese.
Nel corso della riunione sono stati ascoltati in audizione l'assessore regionale alle politiche sociali Marinella Sclocco e i delegati dei Prefetti delle quattro provincie abruzzesi. Al termine dell’audizione il presidente della Commissione Emilio Iampieri ha dichiarato che «in Abruzzo si registrano già più di 900 migranti ospitati nelle strutture convenzionate con le Prefetture, circa 300 per provincia, tranne L’Aquila che ne ha solo 65. Al momento non ci sono criticità segnalate dai delegati delle Prefetture, ma il problema - ha concluso Iampieri - potrebbe sorgere se si dovesse registrare nel futuro un aumento esponenziale del numero dei migranti».

I numeri nelle prossime settimane potrebbero aumentare perché stanno arrivando altri 20mila profughi che dovranno essere ripartiti su tutto il territorio italiano.
«E’ evidente che tale situazione va governata», commenta il capogruppo in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. Dopo il Tavolo di monitoraggio convocato per il prossimo 7 maggio a Roma, l’assessore Sclocco dovrà tornare nella Commissione Speciale Immigrazione per dire esattamente quanti sono i nuovi arrivi che bisognerà fronteggiare e soprattutto come la Regione intende coordinare l’emergenza, ovvero dove intende ospitare tali cittadini, tenendo conto delle esigenze di ciascun territorio.
A oggi l’Abruzzo sta ospitando più di 800 rifugiati, ovvero 292 sono stati sistemati a Chieti, 296 a Teramo, 194 a Pescara e 61 a L’Aquila, che per ovvie e comprensibili ragioni ne accoglie meno. La loro localizzazione è avvenuta là dove gli albergatori del posto hanno risposto a un bando dichiarandosi disponibili a ospitare, nelle proprie strutture, i profughi in arrivo.
«Abbiamo chiesto all’assessore Sclocco», spiega Sospiri, «di sapere quanti sono e chi sono gli immigrati che dovremo ospitare, e poi dove verranno sistemati e come saranno distribuiti sul nostro territorio regionale. Ovvero: se un Comune non si rende disponibile ad accoglierli, e gli alberghi saranno pieni dei propri clienti, dove andranno a finire gli eventuali arrivi? In altre parole abbiamo detto chiaramente all’assessore Sclocco – ha ribadito il Capogruppo Sospiri – che la situazione va monitorata e governata dalla Regione che deve avere il polso della situazione e deve avere voce in capitolo».
Il prossimo 7 maggio si svolgerà il Tavolo di monitoraggio a Roma e subito dopo l’assessore dovrà tornare in Commissione per aggiornare i nostri numeri, anche perché c’è un altro dato che oggi ha destato forte preoccupazione emerso dalle Prefetture, ossia l’elevato numero degli allontanamenti volontari dei profughi dalle strutture di accoglienza: «molti arrivano e dopo qualche giorno fuggono facendo perdere le proprie tracce», spiega Sospiri. «E noi non possiamo accettare passivamente una tale situazione: l’Abruzzo dovrà essere accogliente e solidale, ma dovrà ospitare solo chi ha effettivamente necessità, e non dovrà consentire l’arrivo di flussi indiscriminati e incontrollati di immigrati. La stessa Regione Abruzzo dovrà prepararsi al Tavolo del 7 maggio al fine di impedire che sull’Abruzzo venga dirottato un numero indefinito di rifugiati senza un Piano per affrontare l’emergenza».