TRA I GIGANTI

Expo, Padiglione Italia firmato dall’abruzzese Proger

Tra 68 studi partecipanti l’ha spuntata l’azienda abruzzese

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PESCARA. Ispirato ad una “foresta urbana”, metafora rappresentativa di uno spazio che aiuta progetti e talenti a germogliare, è il risultato di un concorso internazionale di progettazione che, su 68 studi partecipanti , ha visto la Proger aggiudicarsi la realizzazione.
E proprio l’amministratore delegato della Proger, Umberto Sgambati, lo ha presentato ufficialmente, questa mattina, in Camera di Commercio, a Pescara, con illustrazioni tecnico-operative, dall’inizio dei lavori fino al compimento dell’opera.
Si tratta del padiglione Italia, che conta 13.200 mq su 6 livelli e, posto su uno dei punti cardinali, quello nord, costituisce il fondale scenico del viale del Cardo che attraversa tutto il sito espositivo.
«Un progetto impiantistico innovativo – ha spiegato Sgambati - a basso consumo energetico, un’architettura bioclimatica naturale e con impianti fotovoltaici, realizzato interamente in 3D». 

Il percorso espositivo di Palazzo Italia inizia nella piazza interna, grande hall di accoglienza dei visitatori , dal secondo al quarto livello, a tripla altezza, un grande guscio “sospeso” e visibile dalla piazza, accoglie al suo interno la zona espositiva.
Con l’occasione, Sgambati , ha anche illustrato il padiglione Vietnam, la cui progettazione esecutiva e la realizzazione , portano anche la firma di Proger.
«E’ un orgoglio per noi sapere che l’attuazione di queste grandi opere è siglata Proger – ha dichiarato Daniele Becci - che ha una delle sue sedi in Val Pescara e che vede nel suo amministratore delegato, un pescarese doc. Una qualità progettuale che ci ricorda che siamo in grado di realizzare vere e proprie opere d’arte».
«Una struttura innovativa, inedita e sorprendente – ha aggiunto il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini – che, unitamente ai contenuti, ci aiuterà senz’altro a catturare i numerosi visitatori».
«Poche volte, come questa – ha sottolineato il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco – riusciamo ad essere dominanti a livello internazionale. La Proger ci insegna che dobbiamo essere più bravi a raccontare ciò che siamo in grado di realizzare».
«In questo territorio non mancano, infatti, nè ricchezza di idee nè professionalità qualificate – ha rimarcato Sgambati – ma dobbiamo imparare a pianificare, a programmare, a fare sistema, abbandonando la cultura “dell’ultimo momento”».

Nata nel 1951 in Italia con sedi a Pescara e Chieti, Proger è oggi una società internazionale che fornisce servizi di Engineering & Management nei diversi settori dell'ingegneria civile e industriale. Ha realizzato vari progetti di perforazione petrolifera anche in Abruzzo.
La sede centrale è a San Giovanni Teatino, la direzione commerciale a Roma. Tre le sedi operative: Milano, Villa d’Agri e Gela. L’azienda ha anche sedi all’estero: Riyadh (Arabia Saudita) dove c’è un edificio di 9 piani con 200 postazioni di lavoro, a Pointe Noire (Congo) dove opera uno staff composto da circa 45 espatriati e 60 locali, in una palazzina uffici di circa 400 mq, Ankara, Istanbul, Mosca, Abu Dhabi, Baghdad, Erbil (Kurdistan), Maputo (Mozambico), Algeri, Sofia, Belgrado, Bucarest.
Proger è stata tra le primissime aziende italiane ad esplorare il mercato kazako con l’apertura della società locale “Caspian Proger LLP Engineering & Consulting” (era il 2000). Nel corso degli anni ha partecipato alla realizzazione dei più importanti progetti fornendo servizi di ingegneria alle maggiori compagnie petrolifere internazionali operanti sul posto (Agip KCO, etc.).
Proger ha iniziato la sua operatività in Congo nel 2009 con il progetto EPMS (Engineering Procurement Management Supervision) di M’Boundi Gas Gathering per conto di ENI Congo.
Nel corso del 2014 lo sviluppo delle attività è culminato con l’acquisizione di progetti di opere civili. In particolare la progettazione della nuova Université Denis Sassou N’Guesso a Brazzaville oltre che la progettazione di diverse opere infrastrutturali finalizzate allo sviluppo sostenibile del Paese.