POLITICA

M5s: «Immobili Ater venduti per fare favori ai palazzinari»

Criticata la proposta di legge che approda in consiglio regionale fuori sacco

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ABRUZZO. Vendere le case popolari anche a “palazzinari”, trasformando la funzione delle Ater da sociale ad un affare immobiliare per pochi “fortunati” privati.
Questa sarebbe, secondo il Movimento Cinque Stelle, la logica della proposta di legge presentata  dall’Assessore Donato Di Matteo in tema di  alienazione dei beni immobili di proprietà delle Ater.
 In una conferenza stampa  tenutasi  questa mattina presso il Palazzo della Regione di Piazza Unione a Pescara, i consiglieri regionali Sara Marcozzi e Domenico Pettinari hanno annunciato che con grande probabilità nel Consiglio Regionale di domani 14 aprile, sarà presentata fuori sacco proprio questa legge.  
«Una proposta di legge inemendabile» sostiene Sara Marcozzi «che ci ha costretto a presentare  una legge alternativa».
In realtà per ripianare i bilanci delle casse pubbliche, depredate da anni di amministrazioni dissennate, da molto tempo il governo centrale ha autorizzato la svendita di beni immobili pubblici che fanno capo a tutti gli enti pubblici e alle società partecipate. La svendita dei “gioielli di famiglia” è già a buon punto e l’obiettivo unico è quello di fare cassa per tamponare momentaneamente i debiti e ritardare di poco il fallimento. Migliaia di alienazioni sono già state operate senza alcun tipo di controllo postumo da parte di partiti politici o altri organismi. Anche in Abruzzo sono molte decine i bandi di alienazioni messi in atto da enti pubblici come le province per esempio. 

«La proposta di Di Matteo pone al centro della questione la dismissione degli alloggi» sottolinea Pettinari «mentre noi puntiamo alla ristrutturazione tramite un fondo che deve essere creato in regione, per garantire a tutti il diritto alla casa. Vendere anche a privati a prezzi di mercato significa creare un’enorme speculazione su quella che deve essere una realtà con funzione sociale».
Secondo la proposta dell’assessore regionale prima di vendere è attribuito agli assegnatari  una prelazione all’acquisto, «ma a rigor di logica se qualcuno è assegnatario di un alloggio popolare con difficoltà riuscirà ad avere la capacità economica di acquistare l’immobile», fa notare Sara Marcozzi.
 Perciò, ai sensi della legge Di Matteo,  si opereranno  veri e propri sfratti e trasferimenti forzosi. «Nessuna tutela  per i cittadini arriva dalla giunta che denomina lo sfratto “Mobilità Volontaria”: ossia, dopo  la proposta di acquisto, se l’inquilino rifiuta sarà trasferito forzosamente in un altro alloggio popolare. E’ possibile, dunque, che un pensionato minimo, magari  ottantenne, che abita dagli anni cinquanta nella sua casa si vedrà trasferito dall’altra parte della città in un’abitazione diversa. Un danno enorme, proprio per le fasce di popolazione più deboli».  
«Dopo la distruzione della T.U.A. e il progressivo smembramento delle ASL», ha aggiunto Marcozzi, «la Giunta D’Alfonso si prepara a distruggere anche il patrimonio immobiliare della Ater. In 10 mesi D’Alfonso distruggerà una Regione che qualunque altra Giunta Piddina avrebbe impegato 5 anni a distruggere. Questo è il suo Abruzzo Veloce».