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Delibere on line, senza il visto di D’Alfonso niente pubblicazione. Fi: «sconfinata arroganza»

Febbo e Sospiri: «la censura non ci imbavaglierà»

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ABRUZZO. «Se censurando gli atti ufficiali della Regione Abruzzo il presidente D’Alfonso pensa di imbavagliare Forza Italia e l’opposizione, si sbaglia di grosso».
Così i consiglieri regionali di Forza Italia, Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa per portare alla luce la lettera del segretario della Giunta regionale
Walter Gariani (datata 30 marzo 2015) nella quale «su incarico del presidente» D’Alfonso annuncia che le deliberazioni di Giunta Regionale, una volta adottate, per proseguire il loro iter e quindi essere restituite ai Dipartimenti competenti, nonché essere pubblicate, «dovranno riportare apposito timbro di visto del Presidente per l’ulteriore seguito dell’atto».
«E’ una cosa mai vista – sottolineano il presidente della Commissione di Vigilanza e il Capogruppo di Forza Italia – rispetto alla quale è davvero difficile trovare un aggettivo adatto».

Secondo Forza Italia la novità non è una questione da poco ma un vero e proprio «grave problema» che interesserà l’intera attività amministrativa che «subirà un clamoroso rallentamento e sarà interessata da un inevitabile caos».
«Si verificherà infatti», spiegano Sospiri e Febbo, «un ritardo nella pubblicazione degli atti sul Burat e nella restituzione ai Dirigenti competenti e soprattutto non saranno visionabili dai cittadini, dagli organi di informazione e soprattutto dai portatori di interesse. Per noi la questione non si pone perché se pensano di ostacolarci non ci riusciranno affatto visto che se non ci verranno consegnate le carte ci presenteremo con i Carabinieri. Se D’Alfonso pensa di imbavagliarci non ha capito nulla».
Già martedì prossimo in occasione del Consiglio regionale i due esponenti di Forza Italia presenteranno una risoluzione per chiedere la revoca di questa «cervellotica, ipocrita e autoritaria disposizione».

«SCONFINATA ARROGANZA DI D’ALFONSO»
«Questo atto – rimarca Febbo - testimonia quanto sia sconfinata l’arroganza del presidente D’Alfonso il quale probabilmente si è sentito toccato dalla nostra costante e attenta opposizione portata avanti per ostacolare un modo di governare assolutamente inaccettabile. La lettera del Segretario Gariani infatti è stata redatta proprio su disposizione del Presidente: siamo di fronte all’unica amministrazione pubblica che fa un atto del genere».
Con una disposizione come questa, secondo Forza Italia, l’obiettivo sarebbe chiaro: «vogliono calpestare la democrazia, lo Statuto regionale e la Costituzione Italiana ma noi non staremo a guardare e ci appelleremo al presidente del Consiglio regionale Di Pangrazio anche per chiedere il rispetto degli atti approvati in Consiglio regionale».

«GRAVITA’ INAUDITA»
«Siamo di fronte a un documento di una gravità inaudita, impossibile da accettare», sottolinea il Capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri che aggiunge: «Secretando le carte, mentendo spudoratamente e con continui atti di arroganza, questa maggioranza di centrosinistra pensa di risolvere i problemi dell’Abruzzo ma così non può essere. Su una questione tanto sentita come Ombrina Mare ad esempio, si renderanno conto molto presto che stanno sbagliando tutto e incasseranno un’altra pesante sconfitta; del resto sono consapevoli che il Pd a Roma vuole andare avanti con il progetto. Questione Punti nascita: loro sanno che usciremo dal Commissariamento della Sanità dopo i 6 anni di Governo Chiodi e la sconfitta di ieri in Aula, con l’approvazione della nostra risoluzione, e fuori, con migliaia di cittadini e amministratori a protestare, ha minato pesantemente la loro presunzione».

lettera gariani