ANNIVERSARIO

L'Aquila, 6 anni dopo il terremoto: ricostruzione al palo

Aperti 730 cantieri, in centro 82 commercianti al lavoro. 250 gru in città, 12.890 aquilani nelle ‘casette’ di Berlusconi e 6 mila bambini nei Musp

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L’AQUILA. Circa 10mila persone hanno partecipato, nonostante il freddo pungente e la concomitanza con la ricorrenza della Pasqua, alla fiaccolata di commemorazione delle 309 vittime del sisma che seminò distruzione all'Aquila nel sesto anniversario della tragedia: un corteo silenzioso, ma polemico nei confronti della magistratura per la recente assoluzione in appello di sei componenti su sette della Commissione Grandi Rischi, e al quale non hanno partecipato, per la prima volta da cinque anni, rappresentanti del Governo.
Questa assenza, però, giustificata dal sindaco aquilano Cialente dalle telefonate di scuse per «gli impegni improrogabili» ricevute dal neo ministro Delrio e dal sottosegretario alla ricostruzione De Micheli, è stata peraltro mitigata dal messaggio lanciato su Facebook dal premier Matteo Renzi.
Per il presidente del consiglio «dopo troppe promesse, siamo finalmente passati all'azione. I soldi adesso ci sono».
L' intervento di Renzi, che dovrebbe visitare L'Aquila nei prossimi giorni (tra le date possibili il 20 aprile, ndr) e che per la prima volta ha affrontato il tema della ricostruzione numeri alla mano anche per quanto riguarda i fondi stanziati, ha scatenato la dura reazione del presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, che in un tweet, ha accusato il premier di mentire «anche sull' Aquila pur di fare audience. Vergogna».
Su Twitter è intervenuta anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, auspicando che L'Aquila torni a "vivere".

IL FATTO NON SUSSISTE MA UCCIDE
Tra i partecipanti alla fiaccolata ha suscitato emozione lo striscione portato da alcuni famigliari delle vittime con lo slogan «il fatto non sussiste ma uccide», in riferimento alla sentenza della Corte d'Appello che ha assolto sei componenti su sette della Commissione Grandi Rischi.
Anche un parente di alcune vittime, Vincenzo Vittorini, non ha risparmiato il premier, criticando la nomina di Curcio a capo della Protezione civile: «se lo Stato non cambia se stesso, non cambierà mai niente».
Il momento più toccante e doloroso in piazza Duomo, il cuore del centro storico dell'Aquila, ancora ferito dal sisma, con la lettura dei nomi delle vittime: in loro memoria ci sono stati i 309 rintocchi delle campane della chiesa di Santa Maria del Suffragio. Rintocchi poi ripetuti alle 3 e 32, orario del sisma.
Molto partecipata anche da parte delle autorità la Santa Messa seguita al corteo, celebrata nella chiesa di San Giuseppe Artigiano dall'arcivescovo Giuseppe Petrocchi.
«Gli aquilani siano comunità unita e siano protagonisti della ricostruzione non delegando alle istituzioni», ha spiegato nel corso dell'omelia, invitando tutti «a non usare più i termini di morti, scomparsi o defunti in relazione alle vittime del sisma. I nostri fratelli sono nella casa del Padre».

CIALENTE: «SITUAZIONE KAFKIANA»
Intanto il sindaco Cialente chiede personale per la gestione della ricostruzione, denunciando «una condizione kafkiana: in passato avevamo i progetti cantierabili, ma non fondi sufficienti, quest'anno abbiamo un miliardo e 200 milioni di cassa ma sforniamo cinque progetti a settimana. Per utilizzare i 100 milioni al mese ci vorrebbero almeno sessanta pratiche pronte ogni mese».

12.890 CITTADINI VIVONO ANCORA TRA PROGETTI CASE
Intanto il servizio Assistenza alla popolazione al Comune dell'Aquila ha elaborato i dati aggiornati al 31 marzo sui beneficiari delle varie forme di sostegno in seguito al terremoto del 6 aprile 2009. Sono 83 gli alloggi disponibili, di cui 71 nel Progetto Case e 12 Map (Moduli abitativo provvisori). La stessa Assistenza alla popolazione precisa che l'elenco degli alloggi disponibili subisce continue modifiche, all'esito delle riconsegne e delle nuove consegne effettuate quotidianamente. Le persone che vivono nel Progetto Case ammontano a 10.606, mentre sono 2.284 quelle che dimorano nei Map.

6 MILA BAMBINI ANCORA NEI 'MODULI'
E a sei anni dal terremoto all'Aquila 6 mila bambini sono ancora nei Musp, i Moduli ad uso scolastico provvisorio, costruiti per il rientro a scuola nel settembre 2009 ma che oggi mostrano i segni del tempo, con disservizi e disagi. Per ora nessun istituto e' stato ricostruito, eppure i soldi per farlo sono nelle casse comunali, 44 milioni. «Sono arrivati solo a meta' 2013 e fino ad allora, per legge, non potevamo fare nessun progetto - spiega il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente -. A breve dovrebbero cominciare i lavori in due scuole ma la burocrazia per la ricostruzione pubblica ci fa perdere mesi».

APERTI 730 NUOVI CANTIERI
Parlando della ricostruzione, i fondi attualmente disponibili sono 902 milioni di euro, quelli in arrivo per la sola annualita' 2015 invece 1,2 miliardi. Nel mese di aprile i cantieri aperti nel cratere sismico saranno 730. Ai circa 600 attuali se ne aggiungeranno a breve 120. E' l'effetto della delibera Cipe del dicembre scorso che ha attribuito all'Ufficio speciale per la ricostruzione - che gestisce anche dei territorio fuori dal cratere sismico per un totale di 110 comuni - il compito di assegnare direttamente le risorse per la ricostruzione privata.
Per quanto riguarda il numero di progetti che vengono portati a termine ogni mese, sono raddoppiati dal 2013 al 2014 grazie all'entrata a regime degli otto uffici territoriali della ricostruzione, e all'efficienza della procedura parametrica Mic (il Modello integrato per la definizione del contributo nei centri storici).

90 MILIONI PER 20 COMUNI
L'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (Usrc) ha anche assegnato 90 milioni di euro in 20 dei 56 Comuni, mentre 43 sono i piani di ricostruzione approvati. Sul fronte dell'edilizia pubblica il Cipe ha erogato 126,4 milioni. Altri 226 milioni sono stati previsti per la messa in sicurezza del patrimonio scolastico danneggiato. I dipendenti al lavoro per svolgere le pratiche nel settore ricostruzione privata sono 60: all'edilizia 10, alla contabilita' 38, all'ammissione a contributo 12. Tra questi figurano i 26della societa' della Regione Abruzzo Engineering, prorogati per i mesi di aprile e maggio.

250 GRU
Le gru presenti in citta' sono circa 250, illuminate in occasione dello scorso Natale con il progetto Light gru for Christmas. Limitatamente al centro storico sono 2.222 le pratiche della vecchia procedura presentate, delle quali con contributo gia' concesso 1.504 e con contributo da concedere 718. Le chiese in corso di ricostruzione sono circa 30 in tutto il territorio comunale.

RIAPERTE IN CENTRO STORICO 82 ATTIVITA'
Parlando delle attivita' commerciali degli 82 negozi che hanno riaperto all'interno della cinta muraria, della somministrazione di alimenti e bevande se ne occupano 41, tra questi i bar ma anche i locali della movida. Gli esercizi al dettaglio sono 17, di questi 16 cosiddetti di vicinato piu' una media struttura di vendita, un supermercato del quartiere Torrione. Seguono poi artigiani, tra i quali parrucchieri, estetisti, pasta all'uovo e officine che sono 8; e ancora 5 banche, 5 hotel, 4 edicole e perfino ima palestra e una farmacia. Sempre in centro risultano autorizzate anche altre 20 attivita' a posto fisso per la vendita su suolo pubblico (Villa Comunale, piazza Duomo e fontana Luminosa), oltre a 2 mercatini, alla Villa Comunale e a piazza Duomo.