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Tangenti grandi opere: in chiavetta usb i segreti per "pilotare" la gara del porto di Olbia

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CAGLIARI. - Un bando da 'pilotare' inserendo criteri calibrati sulle proprie società di progettazione, un concorrente, una serie di incontri, telefonate, messaggi via mail e una chiavetta usb con la documentazione e le caratteristiche da inserire nel procedimento amministrativo per la realizzazione del Terminal Crociere del Porto di Olbia. Sono questi gli elementi che caratterizzano la parte sarda dell'ordinanza che l’altro ieri ha portato all'arresto del dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici, oggi consulente esterno, Mauro Incalza, e degli imprenditori Stefano Perotti, Francesco Cavallo e Sandro Pacella.
Tra gli indagati, assieme ad altre 48 persone, anche due sardi, Fedele Sanciu, ex senatore Pdl ed ex commissario dell'Autorità portuale del Nord Sardegna, e Bastiano Deledda, responsabile del procedimento relativo alla gara per i lavori nel porto di Olbia.
Nell'ordinanza il Gip, Angelo Antonio Pezzuti, traccia un quadro dei rapporti tra i sardi e Perotti, direttamente collegato a Cavallo, ricostruendo passo dopo passo gli incontri e l'organizzazione per pilotare il bando. Perotti, facendo affidamento sui suoi «rapporti preferenziali con Deledda e Sanciu - spiega il Gip - ha di fatto predisposto la bozza del bando di gara per la progettazione definitiva e la direzione dei lavori di realizzazione del nuovo Terminal del porto di Olbia».
 In particolare, secondo quanto emerge dall'ordinanza, Perotti e il cognato Giorgio Mor, anche lui indagato, «al fine di favorire l'inserimento nel bando di gara di criteri selettivi che favoriscano la propria società - spiega il Gip - hanno predisposto un supporto informatico, una chiavetta, contenente materiale idoneo all'uopo».
 Una chiavetta usb fu recapitata via posta a Sanciu e consegnata anche a Deledda a dicembre del 2013. I documenti, dopo le verifiche, tornarono in mano a Perotti a febbraio dell'anno successivo, per farli visionare a quello che nelle intercettazioni telefoniche viene definito «direttore artistico», il progettista inizialmente concorrente ma poi coinvolto nella partita, Willem Brouwer, che aveva realizzato l'aeroporto Costa Smeralda, quello a cui pensava Sanciu anche per la realizzazione del Terminal di Olbia.
La "pennetta" a marzo, quasi contemporaneamente alla sostituzione di Sanciu quale commissario dell'Autorità portuale, passò nuovamente dalle mani di Cavallo a quelle di Deledda, responsabile del procedimento per predisporre la gara secondo i termini decisi, ma il bando non fu pubblicato.