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Team Teramo, una gara pubblica per il futuro della società

Il 30 aprile scade convenzione tra Comune e soci

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TERAMO. Il Consiglio comunale di Teramo ha deciso: sarà indetto un bando per l'individuazione del nuovo socio Team e l’affidamento dei servizi va fatto al più presto.
L'urgenza è dettata dalla scadenza del 30 aprile che sancirà la fine della convenzione tra il Comune, socio di maggioranza insieme al consorzio Mote, e la Team.
L'indizione della gara, come evidenzia Giambattista Quintiliani (Futuro In), non esclude in partenza l'opzione caldeggiata da Brucchi di una Team interamente in mano a un consorzio di Comuni su base provinciale.

«La gara a doppio binario, con la scelta del nuovo socio privato e contestuale affidamento del servizio, allo stato attuale è l’unica soluzione che consente di raggiungere un duplice obiettivo», sostiene il Pd:« da un lato ottenere il miglior servizio al minor costo, riducendo la pressione tributaria, e dall’altro garantire una continuità all’azienda TEAM che rappresenta una risorsa economica ed occupazionale per l’intero territorio provinciale. Quanti benefici avremmo avuto se il Sindaco, anziché procedere ad un’irregolare affidamento diretto, avesse ascoltato il Partito Democratico già cinque anni fa? Sicuramente ci saremmo risparmiati l’impoverimento delle famiglie e del tessuto produttivo della città, non avremmo avuto la Procura di Catanzaro quale socio della Team e non ci troveremmo in una situazione ormai prossima all’emergenza essendo il servizio scaduto, ope legis, già il 31.12.2014».

Il Pd sottolinea che la tassazione a carico dei cittadini grazie all’amministrazione Brucchi, «è inesorabilmente e costantemente lievitata. Infatti, nonostante l’impegno dei teramani abbia consentito al comune di raggiungere percentuali di differenziata elevate fino a superare il 60%, e nonostante le promesse di riduzione da parte del sindaco, il costo del servizio, quindi della Tia oggi TARI, è passato dagli iniziali 8.000.000 euro a circa 12.000.000, con un aumento, in cinque anni, del 50%».
In Consiglio comunale, invece, i 5 Stelle avevano chiesto (ma le loro idee sono state bocciate) un impegno concreto all’amministrazione per azzerare i dirigenti Te.Am. e promuovere una consultazione popolare o un concorso pubblico mediante curricula per la selezione di nuovi dirigenti con esperienza nel settore dei rifiuti e nell’amministrazione di una Spa. Così come avevano avanzato la proposta di un taglio del 20% della Tariffa sui Rifiuti andando ad incidere sul Piano Economico e Finanziario 2015.