LA REGIONE FRANA

Frane Civitella e Villa Celiera: «situazione estremamente critica»

Sgomberate altre abitazioni: «è emergenza»

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CIVITELLA CASANOVA. «I tecnici della Protezione civile nazionale hanno appurato la gravità della situazione. Una situazione estremamente critica sia a Civitella Casanova sia a Villa Celiera ma che nel primo caso è sicuramente più grave».
L’annuncio arriva dall'assessore regionale alla Protezione civile della Regione Abruzzo, Mario Mazzocca, al termine dei sopralluoghi che si sono svolti venerdì pomeriggio nei territori interessati da due importanti frane, annunciando che ora verrà predisposta la documentazione da inviare a Roma ai fini della dichiarazione dello stato di emergenza.
I sopralluoghi, cui hanno preso parte tecnici della Protezione civile nazionale e regionale, hanno riguardato non solo Civitella Casanova e Villa Celiera, ma anche i comuni di Civitaquana, Carpineto della Nora e Vicoli (Pescara), che fanno parte dello stesso territorio a rischio. Al termine dei controlli, nella sede dell'assessorato, si è svolto un incontro per fare il punto della situazione; presenti i tecnici, Mazzocca e i sindaci dei due comuni.

NUOVI SGOMBERI
Ma dopo i sopralluogo a Civitella è scattata anche una nuova ordinanza che dispone lo sgombero di numerose abitazioni, principalmente seconde case o edifici attualmente non occupati, ricadenti nell'area della frana in contrada Valle del Giardino, a monte della frazione Vestea.
Complessivamente sono state sgomberate finora 14 prime case, per un totale di 35 persone, e 23 seconde case.
«Venerdì mattina- racconta il sindaco di Civitella, Marco D'Andrea - abbiamo effettuato un volo di ricognizione con l'elicottero del Corpo Forestale e abbiamo appurato che il fronte della frana è più ampio di quanto rilevato inizialmente. Lo smottamento si è esteso a un'area in cui fortunatamente non ci sono abitazioni. Oggi si sono registrati altri movimenti, leggermente meno repentini di quelli dei giorni scorsi».
«Le case interessate sono tutte inagibili - aggiunge il primo cittadino - Tre sono prossime al collasso e quasi tutte hanno danni strutturali seri. Due abitazioni, che in apparenza non hanno riportato lesioni, sono scivolate, spostandosi di oltre un metro».

INDIVIDUATA ROAD MAP
«Abbiamo individuato la 'road map' delle cose da fare nell'arco di sette-dieci giorni - spiega l'assessore Mazzocca - affinché la richiesta dello stato di emergenza venga supportata, come prevede la norma, da altro materiale. Prepareremo delle schede che serviranno a illustrare in modo dettagliato tutto ciò che è successo, dai primi movimenti del terreno agli sgomberi delle case e fino alla quantificazione dei danni. Questa documentazione dovrà essere validata dalla Giunta regionale, prima di essere inviata a Roma, ai fini della dichiarazione dello stato di emergenza».
Mentre Civitella è ancora alle prese con l'emergenza vera e propria - le ultime attività di sgombero si sono concluse nel pomeriggio di ieri- a Villa Celiera, oggi, alle 18, si svolgerà un Consiglio comunale aperto, in seduta straordinaria-urgente: all'ordine del giorno proprio l'emergenza frana e le diverse iniziative intraprese. All'incontro parteciperà Mazzocca e dovrebbe partecipare anche il presidente di Regione, Luciano D'Alfonso. Invitato anche il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco.
A Civitella resta attivo il Centro operativo comunale (Coc), per far fronte all'emergenza, anche con l'ausilio dei volontari. Nell'area operano Vigili del Fuoco, Protezione civile, Forestale, Carabinieri e Croce Rossa Italiana.